Libano. L'incendio "siriano" divampa anche a BeirutTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Libano. L’incendio “siriano” divampa anche a Beirut

Dopo un tragico doppio attacco kamikaze nella periferia sud di Beirut, in Libano, il bilancio parla di 37 morti e 181 feriti. Si è trattato di un chiaro segnale lanciato ad Hezbollah, impegnato nella guerra in Siria accanto ad Assad, proprio in un  momento in  cui il Califfato è in difficoltà in Siria e Iraq. 

Ci saranno sicuramente conseguenze molto importanti derivanti dal terribile doppio attacco kamikaze che ha provocato 37 morti e 181 feriti nella periferia meridionale di Beirut, in Libano. Si è trattato dell’area di Borj al-Barajneh, lungo l’affollata Hussaineya Street a pochi metri dalla sede delle forze di sicurezza. I due attacchi suicidi sono avvenuti a solo venti metri di distanza dopo appena cinque minuti e si è trattato di conseguenza del tentativo dello Stato Islamico di spostare l’incendio siriano anche in Libano. Si trattava infatti di quartieri controllati da Hezbollah, il movimento sciita che è strettamente alleato con Damasco e sta combattendo contro l’Isis da almeno tre anni. La sensazione è che si voglia in qualche modo coinvolgere anche il Libano nella guerra civile che sta dilaniando la Siria, anche se fino a oggi ogni tentativo di trascinare in guerra Beirut si è rivelato fallimentare. Con i bombardamenti russi delle ultime settimane inoltre, i ribelli siriani islamici e l’Isis hanno subito perdite ingenti umane e materiali e la sensazione è che nelle prossime settimane l’esercito siriano ed Hezbollah lanceranno nuove offensive nei territori ancora controllati dal Califfato.

Del resto non è un caso che l’Isis abbia provato a infiammare il Libano proprio ora dal momento che sia in Siria che in Iraq si trova in posizioni di ripiego. Mentre in Siria l’esercito avanza verso Aleppo infatti, in Iraq l’esercito di Baghdad e le milizie sciite hanno varato una grande campagna militare volta alla riconquista di Mosul.Visto che lo Stato Islamico rischia nei prossimi mesi di venire spazzato via ha bisogno di fomentare nuove divisioni etniche, e il Libano, finora miracolosamente scampato alle violenze settarie, ora potrebbe piombare nella spirale di violenza che ha già travolto la Siria. Hezbollah però nei suoi territori gode di grandi simpatie e la sua reazione probabilmente sarà molto dura.

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