Liberare il lago di largo PrenesteTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Liberare il lago di largo Preneste

Domenica 6 Aprile, in occasione della Festa di Primavera, siamo entrati di nuovo nel Lago dell’ex Snia, ripristinando l’accesso dal Parco delle Energie nonostante i recinti e lo sbancamento della collina, issando lo striscione “Lago per tutti” sul mostro di cemento e solcando ancora una volta le acque in canoa.

Fonte: Oltremedianews

La Festa della Primavera a Largo Preneste non è soltanto sole, pic.nic e passeggiata. La giornata diventa un’occasione per ribadire quello che i cittadini del quartiere, costituitosi in un Forum, stanno cercando di rendere pubblico, sensibilizzando e facendo scoprire, a chi ancora non lo sa, che a Largo Preneste c’è un lago.

Purtroppo la dinamica nella quale si innesca il lago è complicata e, forse, ricalca la solita dinamica, quella di un luogo chiuso, assoggettato a speculazione edilizia e non fruibile da parte dei cittadini.

Il racconto della giornata da parte dei cittadini
“Questa intensa giornata, che si iscrive nel percorso di riappropriazione inaugurato ad ottobre scorso, è cominciata poco dopo le 11:00, quando partiti in corteo dal parco, bambini in testa, abbiamo “bussato” con determinazione ai cancelli di accesso all’area dell’ex fabbrica che l’arroganza di uno dei poteri forti di questa città, il palazzinaro Pulcini, ed il silenzio connivente delle istituzioni, si ostinano a tenere chiusi.

Abbiamo occupato Largo Preneste per tre ore, interrompendo la viabilità della Prenestina e allontanato la celere intervenuta a difesa della proprietà privata nel momento in cui la tensione si è alzata. L’assemblea si è tenuta sulla carreggiata, come il pranzo sociale. Abbiamo reso noti i misfatti di amministratori e politici raccontati daldossier sui tentativi di speculazione degli ultimi 10 anni, dalle piscine dei mondiali ai 4 grattacieli e divulgato gli importanti risultati delle analisi delle acque, che confermano l’assenza di inquinamento e il buono stato di salute dell’ecosistema lacustre.

La Festa di Primavera, che da anni rappresenta un momento di partecipazione e socialità per gli abitanti della zona, è proseguita al Parco delle Energie, mai così ricco di gente, con i laboratori per i bambini e con un  partecipatissimo incontro promosso dall’Archivio Storico Viscosa sulla Borgata Gordiani – il primo incontro di un ciclo sulla vita dei lavoratori nei quartieri operai della nostra città, all’interno di un progetto permanente di ricerca storica partecipata. A chiudere il concerto delle Pigneto Orkestra.

Una giornata densa in cui si è affermato ancora una volta il diritto di tutti, grandi e piccoli, di godere di una risorsa naturale, un lago di acqua sorgiva vicina addirittura ai limiti di potabilità, all’interno di un’area verde in prossimità del centro di Roma, in un territorio ad altissima densità abitativa, asfissiato dall’inquinamento, privo di parchi.

E’ necessario che da subito l’area divenga un parco di fatto, allargando il Parco delle Energie e aprendo un accesso anche da Casal Bertone, prima che la scadenza, fra pochi mesi, dei dieci anni dall’esproprio possa dare al palazzinaro la possibilità di tornare in possesso del terreno aspettando che qualche amministrazione “amica” gli permetta di cementificare a suo profitto.

E’ necessario che l’ex SNIA nel suo insieme venga espropriata e tolta dalle mani di Pulcini. E’ necessario mettersi in movimento e prenderci quello che ci aspetta!”

Il prossimo appuntamento è fissato per il 25 aprile. Una giornata simbolo per liberare uno spazio dalla speculazione e dallo stallo nel quale si trova a causa di iter burocratici sempre troppo lunghi.

  Nicola Gesualdo

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