Libia. 5 anni orribili dopo la fine del ColonnelloTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Libia. 5 anni orribili dopo la fine del Colonnello

Era il 17 febbraio 2011 quando cominciò la rivolta popolare libica contro Gheddafi, ovviamente appoggiata in tutti i modi dai governi occidentali. Dalla sua cacciata la Libia non ha mai conosciuto un momento di pace, finendo in uno scenario balcanizzato e anarchico e sotto la minaccia dello Stato Islamico. E a cinque anni dalla guerra in Libia della vita dei libici e del rispetto dei diritti umani non sembra interessare più a nessuno. 

Sono passati ormai cinque anni da quando il Colonnello Muammar Gheddafi dovette fronteggiare una rivolta popolare largamente appoggiata da tutti i principali paesi occidentali. Ora possiamo dire molto chiaramente che all’epoca il Colonnnello libico venne avversato per motivi economici e politici e non certo umanitari dal momento che le condizioni di vita dei libici sono peggiorate esponenzialmente proprio all’indomani della rivolta. La rivolta cominciò il 17 febbraio del 2011 e ha reso la Libia, un paese famoso in tutta l’Africa per la sua ricchezza dovuta al petrolio, in un paese molto simile alla Somalia per via della balcanizzazione e anarchia tribale che ne è susseguita. Fu anche un banco di prova per l’intervento della Nato che portò al brutale assassinio dello stesso Gheddafi, e proprio i membri della Nato nel corso della rivolta appoggiarono in tutti i modi i ribelli a prendere le armi. In molti ancora ricordano le parole del primo ministro britannico David Cameron che, nel corso di una visita del 2011 a Bengasi in Libia disse “Voi avete mostrato al mondo che potete liberarvi di un dittatore e scegliere la libertà” (Fonte RT.com). Ma di quale libertà si sta parlando? A cinque anni dalla fine della rivolta la Libia è indubbiamente un paese peggiore sotto tutti i punti di vista rispetto a cinque anni prima, anche se questo non sembra interessare più a nessuno. Non solo infatti i proventi del petrolio sono ridotti a meno di un terzo del 2011, ma il paese è diviso tra vari poteri e sotto la minaccia continua del terrorismo islamico. Nessuno parla più delle infrastrutture devastate dalla Nato e di come la Libia fosse fino al 2011 uno dei paesi leader dell’Africa. Del resto lo stesso Gheddafi aveva ammonito l’Occidente che nel caso della dissoluzione del suo governo i jihadisti avrebbero prima o dopo attaccato l’Europa. Il Colonnello lo disse apertamente a Tony Blair nel corso di una telefonata, ma nessuno volle ascoltarlo, forse perchè l’obiettivo era proprio quello di creare instabilità globale eliminandolo. Eppure a distanza di 5 anni, dopo migliaia di morti e un paese distrutto alla Casa Bianca si credono ancora convinti di aver fatto la cosa giusta nel rovesciare la Libia. Inoltre la Libia negli ultimi cinque anni è divenuto un luogo dove i diritti umani non vengono minimamente rispettati, il tutto in barba alle leggi internazionali, ma evidentemente una volta ottenuto l’obiettivo della cacciata di Gheddafi della sorte dei libici non interessa più a nessuno.

Photo Credit

Tribuno del Popolo

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top