Libia. Annullate le elezioni di giugno, Paese nel caosTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Libia. Annullate le elezioni di giugno, Paese nel caos

Caos in Libia dove la Corte Suprema Libica ha deciso di annullare i risultati delle elezioni del 25 giugno sulla base dei quali si era formato il Parlamento di Tobruk.  Ma sulla decisione pesa l’ombra delle pressioni islamiste, e alle porte arriva una nuova guerra civile che potrebbe clamorosamente riportare in pista gli ex sostenitori di Gheddafi. 

Novità in Libia dove la Corte Suprema libica ha annullato i risultati delle elezioni del 25 giugno. Tale decisione è stata sollecitata da un parlamentare islamista che ha chiesto un parere sulla costituzionalità del voto del 25 giugno da cui poi aveva avuto l’ok a creare il governo il premier Abdullah al-Thani. Su questa decisione però pesa come un macigno la pressione degli islamisti e delle loro milizie di Alba della Libia che controllano militarmente la capitale Tripoli. Chiaramente si tratta di una decisione gravida di conseguenze e la decisione della Corte Suprema libica non lascia presumere nulla di buono per il futuro del Paese. Il rischio ora è che il conflitto si allarghi piuttosto che placarsi riportando al centro elementi fondamentalisti che potrebbero anche prevalere con conseguenze devastanti per il Nord Africa arrivando così a minacciare anche i paesi europei. Il timore è che in Libia possano arrivare anche i tentacoli dello Stato Islamico, del resto il leader terrorista algerino Mokhtar Belmokhtar sarebbe stato avvistato a Derna, nell’Est della Libia, come riferito dall’emittente radiofonica tunisina “Mosaique Fm”. Derna si tratta della città in Cirenaica ormai completamente in mano agli islamisti, e anche l’Isis sarebbe arrivato nella regione assieme a terroristi sauditi ed egiziani provenienti dalla Siria. E’ chiaro che la Libia è una polveriera che sta per saltare in aria e si prepara una nuova guerra civile tra laici e islamisti radicali. In questo contesto frammentato e di caos ecco che gli elementi ex sostenitori di Gheddafi potrebbero tornare in pista in diverse regioni del Paese come argine nei confronti dei miliziani radicali islamici. Si prefigura anche una possibile secessione della Cirenaica, più volte evocata negli scorsi mesi, ma che potrebbe diventare realtà immediata non appena l’esercito e le milizie si fronteggeranno sul terreno. La sensazione infatti è che la diplomazia abbia finito le sue carte lasciando spazio ormai più solo alle armi, il tutto a poche miglia dalle nostre coste.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top