Libia. Assange: "Un attacco militare Ue contro gli scafisti creerebbe precedente pericoloso"Tribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Libia. Assange: “Un attacco militare Ue contro gli scafisti creerebbe precedente pericoloso”

Julian Assange, il fondatore di Wikileaks, ha detto chiaramente che, a suo giudizio, un attacco militare contro gli scafisti libici sulle coste africane da parte dell’Ue creerebbe un “precedente pericoloso” per l’Ue che comincerebbe le ostilità in modo del tutto unilaterale e mettendo a rischio vite umane. Il suo commento è arrivato dopo che Wikileaks ha diffuso due documenti segreti che rivelavano i dettagli del piano dell’Ue contro l’immigrazione di massa. 

Assange è un personaggio ormai noto per via delle sue rivelazioni che, ciclicamente, scuotono l’ambiente. Con il suo “Wikileaks” ha fatto parlare di sè pubblicando una grande quantità di documenti segreti delle varie cancellerie mondiali, e sicuramente in molti avrebbero interesse nel tacitarlo. Dal 2012 Assange vive all’interno dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra per evitare di essere arrestato ed estradato in Svezia, dove è stato condannato per violenze sessuali. Wikileaks ha recentemente pubblicato alcuni documenti classificati dell’Ue nei quali venivano rivelati i dettagli militari dell’intervento predisposto contro gli scafisti per fermare il traffico di migranti nel Mediterraneo. Secondo Assange tale intervento militare si configurerebbe come un “pericoloso precedente” per l’Ue, che in questo caso deciderebbe in modo unilaterale di aprire le ostilità mettendo peraltro a rischio anche le vite di persone innocenti. I documenti pubblicati online da Wikileaks parlavano di distruggere le navi sulle coste libiche e di colpire le reti di trasporto e le infrastrutture utilizzate dai trafficanti umani anche all’interno dei confini libici. Si tratta di una novità dal punto di vista della normativa internazionale. come ha detto Assange a “Democracy Now”: “Sarebbe la prima volta che l’Ue come forza militare, non la Nato ma l’Ue, sia impegnata nelle ostilità“. Dato che per Assange sono proprio i gruppi come l’Isis a provocare migliaia di rifugiati che cercano di scappare, un intervento creerebbe un pericoloso precedente che esporrebbe l’Ue a ripercussioni dirette. Non solo, Assange ha sottolineato come dai documenti segreti pubblicati da Wikileaks emergerebbe che il vero piano elaborato dall’Ue baderebbe a distruggere il contrabbando di rifugiati, apparentemente includendo anche le persone coinvolte. In sostanza l’australiano forse più famoso del mondo ha detto apertamente che gli stessi rifugiati, secondo il piano, rischierebbero di diventare a loro volta dei bersagli militari. Risulterebbe infatti assai difficile colpire i trafficanti di uomini e non i rifugiati. Assange aveva accusato i paesi europei di aver fatto affari e accordi con i ribelli libici dopo la fine del Colonnello Gheddafi nel 2011, e ha ricordato come avere una presenza fisica sulle coste libiche possa essere un modo per assicurare obiettivi economici all’Europa.

Fonti Utili: https://kpfa.org/episode/democracy-now-may-27-2015-2/

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