Libia. Golpe a Tripoli, le milizie occupano i palazzi del potereTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Libia. Golpe a Tripoli, le milizie occupano i palazzi del potere

Libia. Golpe a Tripoli, le milizie occupano i palazzi del potere

Colpo di Stato in Libia dove le milizie fedeli all’ex capo di Stato maggiore, Khalifa Haftar, hanno preso il controllo di tutti i centri strategici della Capitale annunciando lo scioglimento di Parlamento e governo. 

Quelli che ci leggono abitualmente sanno che lo avevamo annunciato nei giorni scorsi: in Libia esisteva un forte rischio di golpe vista l’anarchia militare e di poteri che regnava sovrana. Alla fine il golpe è avvenuto nelle scorse ore, a Tripoli, dove le milizie dell’ex capo di Stato maggiore libico, Khalifa Haftar, hanno preso possesso di tutti i centri nevralgici del potere, stabilendo de facto lo scioglimento del Parlamento e le dimissioni del governo di Tripoli. Si tratta di una notizia clamorosa che, nei fatti, dà avvio a una crisi che potrebbe avere esiti imprevedibili visto il grande numero di milizie armate che si trova nel Paese, da nord a sud. Proprio nei giorni scorsi il governo di Tripoli aveva cercato di domare una rivolta pro-Gheddafi nel sud del Paese, e l’arrivo delle milizie filogovernative a Zintan aveva fatto pensare a possibili colpi di coda imminenti. Khalifa Haftar è stata una figura di spicco nella rivolta del 2011 contro il Colonnello, anche se non è ancora chiaro quanto sia stato influente all’interno del nuovo esercito, all’interno del quale sono troppe le fazioni armate. Il comando nazionale dell’esercito libico si sta muovendo per impostare la nuova road map per salvare il paese dalla sciagura.Terremo incontri con partiti e gruppi per quanto riguarda l’attuazione di questa tabella di marcia“ ha detto ieri l’ex capo di stato maggiore. Khalifa Haftar vorrebbe quindi formare un comitato presidenziale che possa governare fino alle nuove elezioni, anche appare chiaro che il gesto compiuto dalle sue milizie può valere come il fuoco alle polveri per una seconda guerra civile dal momento che non è affatto contrario che le milizie di Haftar siano in grado di imporre l’autorità del potere centrale e il disarmo delle centinaia di brigate ribelli che si rifiutano da due anni di consegnare le armi. 

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