Libia. In fuga il premier Zeidan, a un passo dalla guerra con la CirenaicaTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Libia. In fuga il premier Zeidan, a un passo dalla guerra con la Cirenaica

Libia ancora nel caos con il premier Ali Zeidan che, dopo essere stato sfiduciato in Parlamento, è fuggito in Germania. Ora il Paese è a un passo dalla guerra civile con la Cirenaica, dove i “federalisti” hanno preso il controllo del territorio e di Bengasi. 

C’era una volta la rivoluzione mitizzata dai media di Bengasi, il cui eco però si è lentamente e inesorabilmente spento dal momento che la cosiddetta “rivoluzione” si è dimostrata ben diversa da quella auspicata ai tempi della guerra contro Gheddafi. La crisi politica e militare libica ora si aggrava dopo che il premier Ali Zeidan è fuggito a Malta e poi in Germania dopo essere stato sfiduciato dal parlamento di Tripoli. La sua fuga è peraltro illegale dal momento che non avrebbe potuto lasciare la Libia dal momento che era sotto inchiesta per alcune irregolarità contestategli nell’assegnazione di fondi di Stato. La fuga di Zeidan sembra preludere a un nuovo abisso per la Libia dal momento che coincide con il rinfocolarsi delle tensioni indipendentiste in Cirenaica, con le forze cosiddette federaliste che hanno preso ormai il controllo della regione e di Bengasi, la roccaforte della rivolta del 2011 a forti tinte islamiche. I federalisti si sono agglomerati intorno alla figura dell’ex leader di una milizia, Ibrahim Jadran, e da circa una settimana hanno annunciato che avrebbero cominciato a vendere per conto loro il petrolio estratto in Cirenaica. E infatti nelle scorse ore una petroliera della Nord Corea è stata caricata di greggio ed è ripartita, evitando per un pelo le navi militari inviate da Tripoli per fermare il carico di Jadran. Inevitabile la reazione di Tripoli, ovvero inviare formazioni militari da Tripoli e Misurata verso la Cirenaica per riprendere il controllo dei pozzi petroliferi che sono stati letteralmente conquistati dalle forze di Jadran. Zeidan ha da sempre rifiutato di negoziare con la Cirenaica, così’ ora lo spettro di una secessione e di una guerra civile diventa reale. Peccato che Zeidan si sia inimicato anche i capi delle milizie che fanno riferimento a Tripoli, così le tensioni interne hanno permesso alle forze islamiche legate ad Al Qaeda di prendere il controllo di Bengasi e dintorni. A Tripoli il premier è stato per il momento sostituito dal ministro della difesa Abdullah Al Thani, che resterà in carica solo per due settimane fino all’elezione di un nuovo premier.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/brqnetwork/5510236717/”>شبكة برق | B.R.Q</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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