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lunedì , 22 maggio 2017
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Libia. La Francia conduce già operazioni militari

Mentre si parla sempre più spesso di un coinvolgimento italiano in Libia contro l’Isis secondo il quotidiano Le Monde la Francia starebbe già effettuando operazioni militari segrete nel territorio libico. E infatti in Libia nelle ultime settimane il Califfato sembra in difficoltà di fronte all’avanzata delle truppe di Tobruk. 

Mentre già alcuni scaldano i motori della propaganda di guerra per giustificare l’ennesima guerra al terrore a guida Nato e Usa in Libia, qualcuno sarebbe già operativo militarmente nel paese nordafricano da molto tempo. Stiamo parlando della Francia che, secondo il quotidiano transalpino Le Monde, starebbe già effettuando con le proprie forze speciali delle “operazioni clandestine” contro lo Stato Islamico. Tutto questo avviene mentre gli Usa aumentano le pressioni sul nostro governo italiano per varare una operazione militare che ancora non si capisce come e dove dovrebbe avere luogo. In teoria un intervento militare dovrebbe essere richiesto dal parlamento di Tobruk, ma per il momento questo ha preso tempo con un rinvio che potrebbe rimandare ulteriormente la decisione. Secondo Le Monde alti funzionari della Difesa francesi avrebbero dichiarato a quotidiano di non voler intervenire apertamente in Libia, il che vuol dire che potrebbero essere maggiormente gli Usa a spingere per un intervento diretto in quanto Parigi sarebbe già attiva sul territorio. Intanto in Libia si registra l’avanzata dell’esercito libico su varie direttrici con il generale Khalifa Haftar che avrebbe condotto i soldati all’avanzata nelle zone di al Laithi, Bouatna e Sidi Faraj. Ma la situazione governativa è perlomeno precaria, basti pensare che il ministero degli Esteri del governo di salvezza libico di Tripoli, quello quindi non riconosciuto dalla comunità internazionale, ha condannato le operazioni del generale Haftar. Anche la Libia del post Gheddafi si conferma quindi un autentico ginepraio all’interno del quale è impossibile riuscire a muoversi senza timore di commettere errori di superficialità e pressapochismo. Il governo di Tobruk in passato aveva chiesto alla comunità internazionale la rimozione dell’embargo sulle armi per poter combattere l’Isis, e negli ultimi mesi il Califfato si era espanso anche in Libia conquistando Sirte e Derna.

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