Libia. L'Egitto colpisce duro l'Isis a Derna e cattura 55 jihadistiTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Libia. L’Egitto colpisce duro l’Isis a Derna e cattura 55 jihadisti

Mentre l’Europa si interroga su come fronteggiare la minaccia dell’Isis in Libia e in Nord Africa l’Egitto di Al-Sisi è passato ai fatti e ha lanciato un vero e proprio blitz di terra Derna, roccaforte dello Stato Islamico in Libia, catturando almeno 55 miliziani. Intanto il debole governo di Tobruk cerca di spaventare l’Europa per favorire un intervento militare.

Dopo due giorni di bombardamenti contro le postazioni dell’Isis in Libia dell’Est, l’Egitto di Al-Sisi ha deciso di fare un salto di qualità nella lotta al terrorismo e ha autorizzato un blitz terrestre delle forze speciali contro Derna, la roccaforte dello Stato Islamico in Libia. Il blitz avrebbe avuto un successo totale e le forze speciali sarebbero riuscite a catturare ben 55 elementi del Daesh, il nome arabo dello Stato Islamico. A riportare la notizia fonti sia egiziane che libiche che però almeno per il momento non forniscono altri dettagli. Si tratta quindi di una ritorsione del Cairo nei confronti dei miliziani islamici che hanno ucciso 21 pescatori copti egiziani senza apparente motivo. Tutto questo avviene mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si sta per riunire in seduta pubblica si emergenza sulla crisi libica. In questo senso il premier libico Abdallah Al Thani avrebbe riferito alla radio tunisina Express Fm che membri dell’Isis e di Boko Haram starebbero raggiungendo la Libia in tutti i modi per unirsi ai gruppi terroristici locali e che molti di loro si sarebbero avvicinati anche al confine con la Tunisia. La sensazione è che il governo libico di Tobruk abbia tutto l’interesse nel drammatizzare la minaccia dello Stato Islamico e del terrorismo per favorire una invasione vera e propria da parte dell’Occidente, il che permetterebbe ad Al Thani di riprendere il controllo del territorio, ormai diviso in una anarchia tribale ingestibile. Intanto però la Tunisia ha preso queste affermazioni molto sul serio e unità dell’esercito sono state mobilitate e schierate al confine con la Libia per impedire eventuali tentativi di infiltrazione da parte dei terroristi. Insomma la sensazione è che in Nord Africa l’Egitto di Al-Sisi, che combatte da mesi il jihadismo in casa propria, potrebbe tornare a colpire il Daesh nei prossimi giorni, facendo sul campo quello che le Nazioni Unite stanno cercando di decidere con mille difficoltà e perdite di tempo. Più che altro di fronte all’attivismo egiziano viene da chiedersi come mai Iraq, Turchia e altri paesi partner dell’Occidente non colpiscano l’Isis in Siria e in Iraq, proprio laddove si sta trasfromando in Stato vero e proprio.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/9361468@N05/15522702841″>Sheikh armed with knife & pistol teaches with outstretched index recruits in IS-Boot-Camp</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>(license)</a>

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