Libia. L'Egitto lancia attacchi aerei in risposta dei 21 cristiani uccisi dall'IsisTribuno del Popolo
domenica , 20 agosto 2017
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Libia. L’Egitto lancia attacchi aerei in risposta dei 21 cristiani uccisi dall’Isis

L’Egitto di Al-Sisi ha lanciato pesanti attacchi aerei in Libia contro le posizioni dello Stato Islamico per vendicare i 21 cristiani copti egiziani sgozzati dai carnefici dell’Isis in un video pubblicato qualche ora prima. 

Photo Credit © Flickr/ RA.AZ

L’Egitto è stato duramente colpito dalle barbarie dello Stato Islamico dopo che i jihadisti hanno sequestrato ben 21 egiziani copti in Libia per poi pubblicare un video agghiacciante nel quale i miliziani dell’Isis li giustiziavano in riva al mare. La risposta dell’Egitto non si è fatta attendere e infatti nelle scorse ore i bombardieri egiziani hanno cominciato tutta una serie di raid aerei contro le posizioni dell’Isis in Libia. Una risposta molto netta quella decisa da Al-Sisi per dare un messaggio ben preciso allo Stato Islamico che sta cercando di espandersi in Libia giovandosi del vuoto di potere creatosi dopo la fine di Muammar Gheddafi. Proprio il presidente egiziano Abdel Al-Sisi, che di recente ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin cementando l’alleanza con Mosca, ha detto di riservarsi il diritto di rispondere con ogni mezzo dopo gli assassinii brutali dei 21 malcapitati. L’ Egitto a oggi è parte di una coalizione di cui fanno parte Stati Uniti, Unione Europea e diversi paesi arabi che combattono contro lo Stato Islamico dall’agosto del 2014. In risposta al video delle esecuzioni dei copti Il Cairo ha deciso di proibire ai cittadini egiziani di viaggiare in Libia, anche perchè al momento è come se non esistesse un governo in Libia. Al-Sisi ha anche promesso di voler riportare in Egitto tutti i suoi connazionali che al momento si trovano già in Libia. Un coinvolgimento dell’Egitto nella coalizione anti-Isis è già avvenuto del resto negli scorsi mesi soprattutto nella zona del Sinai dove l’insorgenza islamica contro il governo egiziano è attiva da diversi mesi. Ora però lo Stato Islamico sembra voler avanzare verso Tripoli e quindi verso l’Europa Mediterranea, e infatti in molti si accorgono della pericolosità del Califfato.Secondo la Tv di Stato egiziana a seguito dei bombardamenti ordinati da Al-Sisi sarebbero morti almeno cinquanta miliziani dell’Isis. Gli obiettivi colpiti sono stati centri di addestramento, magazzini di armi e campi dell’Isis in Libia.

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