Libia. Morte ambasciatore.Obama si sfoga "Il mondo reagisca", ma contro chi? | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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Libia. Morte ambasciatore.Obama si sfoga “Il mondo reagisca”, ma contro chi?

Dopo l’assalto dei miliziani libici al consolato Usa che ha provocato la morte di 4 americani a Bengasi, Barack Obama ha espresso tutta la sua condanna, invitando il mondo a reagire. Ma contro chi?

Gli Stati Uniti sono sotto shock dopo l’assalto al consolato Usa a Bengasi avvenuto ieri, proprio l’11 settembre, per risposta alla proiezione di un film ritenuto blasfemo dagli islamici radicali prodotto da copti residenti in Usa.

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Barack Obama, manco a dirlo, ha voluto subito mostrare i muscoli, visibilmente imbarazzato forse proprio perchè l’assalto non è arrivato da irriducibili lealisti ancora fedeli al Colonnello Gheddafi, ma dalle milizie foraggiate proprio dai soldi dell’Occidente: “Il mondo deve condannare quest’attentato con unità”. “Noi lavoreranno con il governo libico per portare davanti alla giustizia i responsabili. Nessun attacco terroristico scuoterà la determinazione americana“, ha assicurato. Obama subito dopo ha  ordinato di innalzare il livello di sicurezza per proteggere il personale diplomatico Usa nel mondo, e ha chiamato come “scellerato” l’attacco alla sede diplomatica di Bengasi.Stevens era un uomo coraggioso. Ed è nostro dovere onorare il suo lavoro e quello degli altri andando avanti. Affiancando il governo della nuova Libia. Difendendo i nostri ideali. Ma oggi è un giorno di lutto. Rivolgiamo le nostre preghiere a coloro che abbiamo perduto. Sono l’esempio dell’impegno per la libertà, la giustizia e l’unione delle nazioni e dei popoli nel mondo. Questo in netto contrasto con coloro che hanno preso le loro vite. Vogliamo che sia fatta giustizia e giustizia sarà fatta“, ha concluso Obama, parlando accanto a Hillary Clinton. Tutto il mondo si è unito alle ferme posizioni di condanna della Casa Bianca e, beninteso, la morte dell’ambasciatore e dei suoi funzionari è oggettivamente un fatto molto grave, tuttavia sembra superficiale dare la colpa di ciò unicamente a gruppi isolati. Le Primavere Arabe sono state utilizzate in modo un pò troppo smaccato per obiettivi geopolitici, e sono stati appoggiati gruppi di qualsiasi tipo contro il dittatore di turno, in quel caso Gheddafi, salvo poi accorgersi del lato oscuro della forza, quando ormai è troppo tardi. Per questo dopo che gli Usa hanno bombardato per mesi la Libia uccidendo migliaia di libici e affossando un regime che andava contro gli estremisti islamici, ora suona davvero strano che si chieda, ancora una volta,la reazione del “mondo”.

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