Libia nel caos. Rapito Ali Zeidan da ex ribelliTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Libia nel caos. Rapito Ali Zeidan da ex ribelli

Libia nel caos. Rapito Ali Zeidan da ex ribelli

Il premier libico Ali Zeidan è stato rapito nell’hotel dove viveva. L’azione è stata subito rivendicata da un commando islamista che lo ha accusato di aver aiutato gli Usa in attacchi contro alcuni terroristi. 

Libia nel caos, e non è una novità. Questa volta però la situazione sembra grave dal momento che il primo ministro della Libia Ali Zeidan è stato rapito questa mattina all’alba da un gruppo armato e trasportato in un luogo sconosciuto. Ali Zeidan viveva da tempo in un hotel a Tripoli e sarebbe stato sequestrato da un commando di ex ribelle altrimenti noto come “Camera dei rivoluzionari in Libia“. L’azione è stata rivendicata e definita un “arresto su ordine del pubblico ministero”. Gli ex ribelli hanno anche spiegato che il primo ministro sarebbe “stato arrestato in base a quanto prevede il Codice penale libico su mandato del pubblico ministero“. Sempre il gruppo islamista ha accusato organizzazioni di intelligence straniere di avere arrecato danni alla sovranità della Libia. La procura generale di Tripoli però ha subito esternato la propria posizione, smentendo in modo netto di aver mai emesso un mandato di arresto per Zeidan. Sempre la Procura ha preso le distanze dal rapimento di Ali Zeidan, spiegando che i responsabili dovranno essere puniti in base a quanto prevede la legge. Nei giorni scorsi gruppi estremisti libici hanno accusato Ali Zeidan e il governo di aver autorizzato segretamente il raid delle forze speciali Usa che il 5 ottobre scorso ha portato alla cattura a Tripoli di Abu al-libi, terrorista di Al Qaida considerato la mente delle stragi di Nairobi e Dar es Salam del 1998. A seguito di quell’arresto diversi gruppi islamici radicali, gli stessi fomentati contro Gheddafi nel 2011, hanno lanciato appelli a colpire obiettivi americani e dei paesi alleati. Prendendo sul serio tali minacce il Pentagono ha spostato nella base siciliana di Sigonella 200 marine, pronti a operazioni di evacuazione e salvataggio ostaggi. 

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/unisgeneva/8508013362/”>United Nations – Geneva</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

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