Libia. Onu approva risoluzione, raid anti-Isis a un passoTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Libia. Onu approva risoluzione, raid anti-Isis a un passo

Ben presto Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, ma anche Italia, potrebbero cominciare dei raid contro le posizioni dell’Isis in Siria. Lo rivela “La Stampa” riportando quanto riferito dall’ambasciatore libico all’Onu dopo che il Consiglio di Sicurezza ha approvato la risoluzione che dovrebbe accelerare l’unità nazionale e la cooperazione contro gli estremisti. 

Lo scoop de “La Stampa” potrebbe essere davvero deflagrante dal momento che nel silenzio generale, quasi sottotraccia, sembra che si scaldino i motori per un prossimo intervento in Libia.  Secondo quanto riferito dal quotidiano torinese, che ha intervistato Ibrahim Dabbashi, ambasciatore libico presso l’Onu, Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna ma anche Italia sarebbero ormai pronti a preparare raid aerei per colpire le postazioni dello Stato Islamico a Sirte, la nuova roccaforte del Daesh in Nord Africa che fu la città che diede i natali a Muammar Gheddafi. Giusto ieri il Consiglio di Sicurezza dell’Onu aveva riconosciuto gli sforzi per creare un nuovo governo di unità nazionale, anche se va ricordato come fino a oggi il governo di Tobruk abbia sempre lamentato di essere stato ostacolato dalla comunità internazionale nella lotta al Daesh, ad esempio con l’embargo alle proprie forze armate. Dunque siamo arrivati ad una svolta? Così sembrerebbe dato che la risoluzione approvata potrebbe fornire una piattaforma per unire un paese diviso ed esposto al pericolo del terrorismo islamico. In realtà secondo Dabbashi e altre fonti sarebbe l’esercito libico in teoria ad affrontare gli attacchi di terra mentre le forze Onu si limiterebbero a fornire l’assistenza aerea, la realtà però è che si affronterebbe una vera e propria missione di guerra che potrebbe anche durare più del previsto portando a soluzioni imprevedibili. Al posto che bombardare dall’alto la Libia per la seconda volta in cinque anni non si poteva per tempo dare poteri al governo di Tobruk e magari rifornirlo di armi per difendere il territorio?

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top