L'Impero e la tonnara grecaTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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L’Impero e la tonnara greca

Gangsterismo globale. La misura dell’attacco concentrico alla Grecia di Tsipras è quella di un vero attentato alla democrazia e alla sovranità di una nazione.

Fonte: Megachip Globalist

Da alcuni giorni stiamo assistendo a un’offensiva dell’oligarchia capitalista e delle sue istituzioni contro il governo greco neoeletto di una portata senza precedenti.Dapprima, il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, ha tagliato le linee di credito al sistema bancario greco. Per valutare questo atto poco valgono le analisi correnti. La sua enorme gravità sarebbe stata misurata meglio dai biografi di Al Capone, abituati al puro gangsterismo.

Mi risulta, infatti, che mai nella storia dell’Umanità una banca centrale si sia rifiutata di accettare come collaterale i titoli di stato di un proprio “padrone”, nel caso specifico lo Stato Greco. In questo momento, la Grecia è l’unico stato al mondo privo di una banca centrale, una cosa di portata enorme che la priva del “potere sovrano di battere moneta” che ha sì dato in solido ma che non ha ceduto ad altri (un fenomeno che si verifica solo con le occupazioni militari).

La misura dell’evento è quella di un vero attentato alla democrazia e alla sovranità di quella nazione. Per via delle conseguenze devastanti – dirette e indirette – che potrebbe innescare per la sopravvivenza di milioni di persone nel loro ambiente geografico, si tratta di un atto talmente grave da poter essere considerato l’equivalente di un crimine contro l’Umanità di cui tutto il board della BCE dovrebbe rispondere di fronte ad un Tribunale Internazionale simile a quello di Norimberga.
Non basta, oggi il presidente dell’Eurogruppo, tale Jeroen Dijsselbloem, ha dichiarato che l’UE non concederà alcun “prestito ponte”. Peccato che l’Eurogruppo sia un organismo collegiale che si riunirà l’11 di questo mese per parlare della questione. In base a quale regola giuridica questo bellimbusto olandese si è permesso di anticipare una decisione collegiale che non è stata presa? Chiaro l’intento intimidatorio: una testa di cavallo fatta trovare sul letto di Tsipras con la finalità di piegare la volontà politica del Governo greco ed in ultima analisi del Popolo Greco.
Infine poco fa sono intervenuti i criminali di Wall Street attraverso le agenzie di rating (pluricondannate per aver rifilato, con valutazioni stratosferiche, i titoli truffa dell’immobiliare americano): l’ineffabile Standard&Poor’s ha degradato i titoli greci a B- (sostanzialmente una valutazione da pre-default).
Insomma, siamo di fronte ad un attacco concentrico di proporzioni inaudite contro il governo e il popolo greco: una cosa spaventosa. Un tale volume di fiocinature sembra persino superare le tante tonnare finanziarie con cui i dittatori dello spread organizzano sempre più di frequente la mattanza dei popoli. Forse bisogna tornare indietro al Cile di Allende. Manca solo il rumore di sciabole, ma se necessario arriverà anche quello. Nel frattempo stanno trasformando la Grecia in un enorme Lager: una punizione collettiva per un voto sgradito?

Giuseppe Masala

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