L'ipocrisia dell'Occidente come arma di guerraTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

L’ipocrisia dell’Occidente come arma di guerra

La battaglia di Aleppo entra nel vivo e i media occidentali cominciano un nuovo martellamento mediatico a senso unico volto a mostrarci una guerra tra buoni, ovviamente i gruppi armati finanziati dall’Occidente, e cattivi, ovvero l’esercito siriano e chiunque sia appoggiato da Mosca. L’ennesima prova di come l’ipocrisia si divenuta una vera e propria arma di guerra.

Manlio Dinucci sul Manifesto proprio pochi giorni fa scriveva riguardo alla guerra in Siria: “Dopo che per cinque anni si è cercato di demolire lo Stato siriano, ora che l’operazione militare sta fallendo si lancia quella psicologica per far apparire come aggressori il governo e tutti quei siriani che resistono all’aggressione”. Siamo dunque di fronte a un sistema mediatico che ha perso ogni capacità di autonomia di giudizio e che si limita a leggere veline e notizie provenienti dagli Stati Uniti, ignorando invece qualsiasi notizia “scomoda” che incrini in qualsiasi modo la visione della Siria che si vuole vendere all’opinione pubblica. Una divisione tra “buoni” e “cattivi” insopportabile che non solo non tiene minimamente conto della realtà ma che appare persino grottesca quando si vede che gli Stati Uniti da un lato vorrebbero distruggere l’Isis, a parole, dall’altro fanno di tutto per evitare che questo possa succedere.

Palmira, sito archeologico famoso nel mondo, venne occupata dai jihadisti dell’Isis senza la famosa coalizione a guida americana facesse nulla, forse perchè qualcuno a Washington voleva utilizzare la conquista di Palmira da parte del Califfato come prova per accusare Damasco di fronte all’opinione pubblica di essere ormai incapace di difendere i propri confini. Oggi che Palmira è stata liberata grazie all’esercito russo, e oggi che l’esercito siriano inizia a conseguire importanti successi militari, ecco che la grancassa mediatica ricomincia accusando quotidianamente l’esercito siriano e la Russia di crimini contro l’umanità. Peccato che per cinque lunghissimi anni la popolazione siriana abbia subito nefandezze di ogni tipo, attacchi kamikaze, bombardamenti, senza che nessun giornalista si sia mai preso la briga di fare un solo servizio sull’argomento. Ecco quindi che l’ipocrisia diventa una vera e propria arma di guerra che serve a incanalare la rabbia della gente nella giusta direzione per ottenere le precondizioni atte ad avvalorare eventuali interventi militari o regime change.

Tribuno del Popolo

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top