L'Isis allenta la presa su KobaneTribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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L’Isis allenta la presa su Kobane

I morti nell’assedio di Kobane a oggi sono circa 662, tra cui  374 jihadisti dell’Isis e 258 combattenti delle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg). Continuano i  raid della Coalizione anti-Isis e i combattenti curdi avrebbero liberato alcuni quartieri della città. Anche l’esercito siriano avanza nei dintorni di Aleppo e a Qalamoun. 

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha reso note alcune cifre parziali relative all’assedio della cittadina di Kobane da parte delle truppe dello Stato Islamico. Il risultato di diverse settimane di scontri casa per casa è di 662 morti divisi tra i 374 caduti dell’Isis e i 258 dell’Ypg curdo. All’interno di questo numero però non rientrano le vittime dei raid della coalizione internazionale contro l’Isis, che rientrerebbero nell’ordine di più di un centinaio. Nella giornata di ieri il Pentagono ha reso nota l’eliminazione di “centinaia di combattenti dell’Isis” grazie agli ultimi raid aerei nella zona di Kobane. I curdi però, abbandonati dalla comunità internazionale, hanno approfittato dei raid per riconquistare diverse zone di Kobane e fare arretrare i miliziani dell’Isis nel sud-est della città. Ora, secondo diverse stime, i jihadisti controllerebbero solo il 20% dell’area urbana e i curdi ingaggerebbero pesanti scontri casa per casa che hanno messo a dura prova la resistenza dello Stato Islamico nella zona. I raid americani hanno colpito l’Isis anche in Iraq, ma qui non sarebbero riusciti a fermare l’avanzata dei miliziani. Intanto nel sud-est della Siria, nella zona di Deir er Zor l’esercito siriano ha lanciato diversi attacchi contro le postazioni islamiche. Anche vicino ad Aleppo l’esercito di Assad ha liberato un villaggio considerato strategico, Kfar Najad, uccidendo decine di militanti islamici nell’operazione. Dopo i recenti avanzamenti l’esercito siriano controlla quasi tutte le aree limitrofe alla città che era caduta sotto il controllo dei ribelli due anni fa. Negli ultimi mesi l’esercito siriano ha gradualmente liberato un corridoio di territorio che va da Damasco fino al Mediterraneo e ha riconquistato decine di città e villaggi anche nella regione di Qalamoun al confine con il Libano, dove i miliziani di Hezbollah hanno aiutato a respingere le sacche di jihadisti. 

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