L'Italia della doppia "morale" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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L’Italia della doppia “morale”

Ci troviamo sempre di più di fronte a un Paese dalla “doppia morale”. Da un lato tutti si indignano di fronte ai privilegi della casta e della politica, dall’altro nessuno sembra più indignarsi per l’intreccio tra mafia e politica, per lo sfruttamento e la precarietà in cui vivono milioni di persone. E’ la doppia morale italiana, quella che prende le distanze dai turpiloqui, ma che poi  di nascosto…

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Molti di voi, se non tutti, ricorderanno alla perfezione la canzone di qualche anno fa di Frankie HI-NRG MC:  ”Quelli che benpensano“. In pochi hanno saputo meglio sviscerare, ovviamente secondo chi vi scrive, la natura profonda della cultura italiana, o meglio di una certa cultura. Chi di voi ha colto il riferimento potrà già facilmente capire il che abbiamo pensato proprio a questa canzone, che sembra essere scritta proprio in questi giorni e non nel lontanissimo 1997. Oggi nel 2013 ci troviamo in un Paese sull’orlo del collasso, un Paese che soffre ed è rappresentato da una classe politica completamente distaccata dalla realtà. Ma non è finita qui, anche il “nuovo” rappresentato dal Movimento Cinque Stelle ci sembra persino peggio del vecchio, un coacervo di arroganza e approssimazione che rischia di fare la spinta finale al Paese vero il bàratro.

La doppia morale insomma è diventata quasi lo sport nazionale. Così a parole si dichiara che è sbagliato fare affari con la mafia, truffare il prossimo, non pagare le tasse, ma poi, nella prassi, si fà invece l’opposto. E diciamocelo, molti in Italia ritengono coloro i quali si fanno garanti delle leggi, della correttezza, dell’etica e della giustizia, come un pò sfigati. Così quando Franco Battiato ha definito “troie” i parlamentari della passata legislatura, tutti si sono indignati, al punto da esigere e pretendere la sua testa da assessore al Turismo della Sicilia. Tutti si sono indignati, ma cosa hanno fatto quando Silvio Berlusconi ha chiamato “coglioni” gli elettori di sinistra? Cosa hanno fatto  i nove milioni di elettori del centrodestra quando Marcello Dell’Utri è stato condannato in secondo grado a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa? Nulla. Così come nessuno ha mai fatto nulla di fronte alla precarietà, alla povertà, alle ingiustizie che ogni giorno si abbattono contro i più deboli, quelli che restano ai margini senza alcuna speranza nel presente, e nel futuro. Ma questa è l’Italia, l’Italia della doppia morale di chi in pubblico dice “oh poverini questi giovani“, ma in privato poi pensa tra sè: “Ma se lo meritano non hanno voglia di lavorare“, la stessa doppia morale di chi in pubblico sostiene di non votare Berlusconi, e poi nel segreto dell’urna barra una croce sul solito simbolo, il Pdl.

La doppia morale di chi nasconde dietro la parola “moderati” un bieco interesse a difendere il proprio tornaconto personale, a qualsiasi costo, anche a costo di votare per personaggi collusi con la criminalità organizzata. La stessa doppia morale di coloro che hanno votato per il Movimento Cinque Stelle per cambiare in meglio il Paese, ma fingono di non accorgersi di Casaleggio, di Gaia, del populismo, dell’intolleranza e del qualunquismo che rischiano al contrario di affossarlo ancora di più.

Sì, oggi Frankie NRG scriverebbe la stessa canzone.

Il Tribuno

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