L'Italia secondo GrilloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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L’Italia secondo Grillo

Grillo strizza l’occhio alla Lega e propone un’Italia come la vogliono Salvini Maroni & co. L’acuta strategia dietro l’ultima provocazione del comico per distogliere l’attenzione dai problemi del suo movimento.

Fonte: Oltremedianews

Dopo il Grillo novello Garibaldi che arriva a Marsala a suon di “Parto da Genova e sbarco qui, vi vengo a liberare” e il Grillo versione Mussolini che attraversa a nuoto i circa 3 km dello stretto di Messina, il carismatico comico nonché ispiratore politico, cambia ora veste e strizza l’occhio all’elettorato leghista, incitando dalla pagina della sua naturale estensione virtuale: “Basta Roma, torniamo alla Repubblica di Venezia e al Regno delle Due Sicilie”.

Pacifico che si tratti di una, l’ennesima, provocazione, la trovata del leader del Movimento 5 stelle è in realtà una assai acuta strategia, mirata a portar via l’attenzione dai dissidi interni al suo movimento, che tra sindaci dissenzienti che si permettono di far di testa propria (vedere caso Pizzarotti) e altri più o meno importanti malumori, qualche problemino comincia ormai a manifestarlo, nonostante i tentativi del comico genovese di impedire emorragie.

Negli ultimi tempi i 5stelle devono fare i conti con alcune vicissitudini createsi nelle sue fila, ad esempio i senatori cacciati dal Movimento potrebbero dar vita ad un autonomo soggetto parlamentare: i numeri li hanno, sono in 13 con le ultimeaggiunte di Orellana, Battista, Bocchino e Romani, ai quali non è escluso si aggiungano presto altri. E poi in quel di Parma il prossimo 15 marzo il primo cittadino pentastellato ha confermato l’incontro con gli altri sindaci e i candidati 5 stelle; una convention che sarebbe di routine se non mancasse l’autorizzazione di Grillo.

Insomma i problemi non mancano, e tra incomprensioni e disillusione di quella parte di elettorato che lamenta mancanza di proposta politica e un difetto democratico, la necessità impellente è quella di tornare ad ”urlare” qualcosa che mettesse tutti d’accordo e spostasse l’attenzione dai dissidi interni. Detto fatto ed ecco l’ultima trovata di Grillo, su cui però è forse utile riflettere su un dettaglio: il Movimento una sua precisa e definita identità non sembra averla. La logica è da sempre quella di alternare slogan presi qua e là per attirare a sé un numero sempre maggiore di sostegni. Oggi sembra essere la volta dei leghisti: un elettorato che ha fatto degli argomenti secessionisti e del malcontento verso la gestione della politica fatta a Roma il suo zoccolo duro. E la sparata di Grillo non ha trovato indifferenti i dirigenti del partito nordista, tanto che il segretario del Carroccio Salvini ha dichiarato: “Se ci dai una mano, non ci ferma nessuno” annusando il profumo di una fruttifera alleanza con la macchina macina voti dei 5 stelle.

Quello che emerge dalla vicenda è la trasversalità delle idee ispiratrici del movimento, che racchiude in se anche posizioni a ben vedere inconciliabili unite però sotto la bandiera del vaffa alla tradizionale malapolitica. Sarà interessante assistere alle prossime evoluzioni del nostro comico preferito, certi che il suo blog non sarà avido di brillanti trovate di revisionismo storico e quant’altro.

Ileana Alessandra D’arrisi 

 

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