L'Italia si mobilita contro l'AusterityTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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L’Italia si mobilita contro l’Austerity per il diritto all’Abitare

L’Italia si mobilita contro l’Austerity per il diritto all’Abitare

Lunedì 20 gennaio è la giornata di mobilitazione italiana della rete Abitare nella Crisi contro l’Austerity imposto dal governo per rilanciare il diritto alla casa, allo studio, alla salute, al reddito, all’ambiente e alla libertà. 

Una giornata di mobilitazione a livello nazionale organizzato dalla rete Abitare nella Crisi all’interno del quadro di una settimana di lotte all’insegna dello slogan: “Ribaltiamo l’austerity”. Come obiettivo quello di rilanciare il concetto di diritto alla casa, al trasporto pubblico, allo studio, al reddito, alla difesa dell’ambiente, e all’accesso dei servizi, tutti concetti che con la crisi degli ultimi anni sono finiti inesorabilmente e drammaticamente fuori dal tavolo della politica. Si cerca quindi di declinare il diritto all’abitare collegandolo ad altri diritti, facendo capire come siano tutti collegati tra loro e come il diritto ad avere una casa centri direttamente con la qualità della vita. Il diritto ad abitare rappresenta un diverso modello di sviluppo che è in contrasto con le direttive europee e i diktat imposti dal governo Letta, ovviamente sostenuto dal Pd. Il 15 gennaio è cominciata la settimana di lotta che durerà fino al 22 gennaio, e infatti nei giorni scorsi si sono verificate diverse occupazioni di case in diversi luoghi italiani. Nella giornata del 20 gennaio invece ci sarà un blocco generalizzato delle strade e della produzione, con iniziative che verranno svolte in diversi territori italiani. Una mobilitazione nazionale che idealmente si contrappone a quella che poco prima di Natale era passata alla storia come la serrata dei “forconi”, da cui questi movimenti vogliono ovviamente nettamente differenziarsi. Già dalle prime ore della mattina a Roma alcuni manifestanti hanno effettuato blocchi stradali in via Prenestina, mentre per mezzogiorno a Porta Pia è previsto un appuntamento centrale. Insomma una giornata di lotta e di proteste per mostrare come esista un’Italia che non intende, sull’altare della crisi, sacrificare i propri diritti.

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