Lo scandalo inquinamento si allarga da Nord a SudTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Lo scandalo inquinamento si allarga da Nord a Sud

Lo scandalo inquinamento si allarga da Nord a Sud

Va sfatato il mito del fenomeno dell’inquinamento solo al Sud. Anche il Nord Italia infatti è risultato pesantemente inquinato da rifiuti tossici di vario genere.

Bisogna sfatare un altro luogo comune sulle differenze Nord-Sud in Italia. Il Nord Italia infatti si è sempre pensato esente da alcuni rischi ambientali come quelli che sono recentemente venuti alla luce nel meridione, vedi la terra dei fuochi e gli scandali di vario genere in Campania. Il fenomeno però pare essere radicato anche a Nord, basti pensare che secondo recenti studi la Val Padana sarebbe risultato inquinato a causa di rifiuti tossici di varia natura. Secondo diversi studi infatti tra le risaie del vercellese ci sarebbe una delle più grandi discariche di rifiuti nucleari in Italia, gli scarti cioè delle centrali atomiche spente ufficialmente nel 1987. Ne ha recentemente parlato in una inchiesta anche Lettera43, che ha riportato una lista di tutti i terreni a rischio nella Val Padana, compresa la zona di Porto Marghera in Veneto, una delle terre più contaminate d’Europa, completamente disseminata di impianti industriali ormai dismessi ma con scorie e scarti di lavorazione ancora da bonificare. Per non parlare dei Ispra, sul lago Maggiore, in provincia di Varese, dove per anni è rimasta attiva una piccola centrale nucleare dell’Enea. Vista l’altissima incidenza tumorale nella zona i dubbi che lo smaltimento delle scorie non avvenisse nel modo migliore sono seri. Sempre secondo Lettera43, una recente ricerca della Asl di Pordenone ha parlato di acque superficiali a rischio contaminazione nella zona di Aviano, mentre idrocarburi sono stati più volte rinvenuti nelle acque di falda vicine all’aeroporto militare Usa, al punto che già nel 1998 il Centro di riferimento oncologico di Aviano (struttura della sanità pubblica) segnalava che, all’interno della base americana, a soli 15 chilometri da Pordenone, il tasso di radioattività dell’aria era di ben cinque volte superiore alla media italiana. Insomma quanti sostengono che il Sud Italia non è capace a tutelare il proprio territorio dovrebbero prima constatare che anche il territorio del nord è ormai stato violentato in lungo e in largo.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/ferrucciozanone/8696036989/”>Ferruccio Zanone</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/”>cc</a>

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