Lo "Scisma Siriano"Tribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Lo “Scisma Siriano”

In Siria si sta consumando un vero e proprio “scisma” tra le forze di opposizione. Secondo i recenti sviluppi alcuni gruppi chiave dei ribelli del Libero Esercito Siriano avrebbero rifiutato di riconoscere l’autorità della Coalizione Nazionale Siriana con base in Turchia.

Photo Credit (AFP Photo / Ward Al-Keswani)

La Coalizione Nazionale Siriana, con base in Turchia, in teoria avrebbe dovuto fungere da base per un governo in esilio avendo ricevuto supporto materiale, logistico e morale da parte dell’Occidente e di diversi paesi arabi. Così non è andata però dal momento che diversi gruppi chiave del Libero Esercito Siriano hanno deciso di rifiutare l’autorità della Coalizione Nazionale Siriana, dando origine a quello che potrebbe correttamente venire definito un autentico “scisma”. Questo mese la Coalizione aveva eletto l’autodefinitosi moderato islamista Ahmad Tumeh per svolgere il ruolo di Primo Ministro del governo in esilio, ma ben tredici dei più forti gruppi di ribelli che combattono in Siria hanno fatto sapere di non sentirsi rappresentati dalla Coalizione. Questo fatto unito agli scontri scoppiati ormai da qualche mese interni all’opposizione siriana tra laici e islamisti di Al-Nusra, rischia di rendere ancora più frammentata la situazione. La maggioranza dei ribelli ha comunque denunciato che la Coalizione Nazionale Siriana sarebbe in mano a islamisti radicali come appunto la famigerata organizzazione di Al-Nusra. Questi gruppi di ribelli hanno quindi preso le distanze denunciando che le forze della Coalizione vorrebbero unire le forze militari e civili dell’opposizione per portare avanti un progetto di islamismo radicale basato sulla Sharia, che diventerebbe così l’unica fonte della legislazione. Alcuni gruppi del Libero Esercito Siriano fino a oggi hanno ricevuto supporto non letale da parte degli Stati Uniti e di altri paesi occidentali, con Washington che sostiene che si debba cominciare a inviare anche armi, augurandosi che però non finiscano nelle mani degli islamisti. Come se non bastasse negli ultimi mesi gli scontri armati interni all’opposizione siriana sono aumentati, avvantaggiando in questo modo notevolmente l’esercito di Damasco, che può ben applicare lo schema del divide et impera. In base a recenti studi circa il 50% dei ribelli siriani sarebbero jihadisti, e molti di loro non sarebbero nemmeno siriani. L’opposizione moderata ha fallito nel riuscire a costruire strutture di comando efficaci, e ha finito per cedere terreno ai jihadisti.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top