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sabato , 23 settembre 2017
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Lo sdoganatore del nulla. Tratto da: “Il Pasquino”

Renzi impersona, appieno, quel nuovo che viene dal PD…un lezzo di liberismo riformista mischiato al presenzialismo berlusconiano che fa di questo personaggio, senza uno straccio di programma, senza un’idea compiuta, la rappresentazione di quel peggio che l’Italia degli ultimi venti e passa anni è riuscita a produrre politicamente.

RENZI ALLE PRIMARIE, CAMPAGNA  'CON LEGGEREZZA E SOBRIETA''

Fonte: Il Pasquino

Non è un caso che provenga dalle fila di quel miscuglio, che ancora osa chiamarsi partito, che è divenuto il PD…un miscuglio che ha messo assieme Prodi, Ichino, Bersani, Bindi, D’Alema, Veltroni, Violante, etc…tutti assieme autori e protagonisti di quel “pensiero” politico che ha sistematicamente, insistentemente, decisamente puntato alla distruzione di ogni diritto, di tutte le conquiste operaie, dello stato sociale come protezione delle classi più deboli, e ha puntato a “copiare” i suoi nemici nel loro campo, trasformando le cooperative in vere e proprie aziende padronali, i consigli di amministrazione delle banche e delle aziende pubbliche in terreni di conquista per il potere, la proliferazione di inutili aziende pubbliche come bacino di voti, la corruzione in sostentamento privato e del partito.

Il risultato di questo “percorso politico” è in tutti i sensi il sindaco di Firenze…quel Renzi che dell’art.18 se ne frega, che ritiene Berlusconi un interlocutore valido per governare il paese, che fa del suo continuo apparire televisivo, dei suoi slogan e delle sue battute il nocciolo del suo nulla programmatico.

Il punto di non ritorno, della fine di un “sistema” partiti che si è incancrenito discostandosi completamente dalla gente, vivendo esclusivamente per il potere e le poltrone, si raggiunge nell’annullamento di ogni diversità, nella condivisione degli atteggiamenti e dei modi di proporsi, in quella “propaganda” fatta di slogan e battute, di schermi e slides, di teatri e apparizioni televisive, di “cerchie” di accaparratori di voti… nel frullato di una mancanza di competenze ed idee.

Forse al momento non esiste nessuna alternativa al nulla di questa politica del nulla…ma il nulla non ha futuro…gli zeri, anche se moltiplicati, sempre zero risultano…bisogna solo aspettare…aspettare che dalla gente, da quella vera, quella che vive e lavora, che lotta e resiste, che sa e conosce, nasca la convinzione della necessità di riappropriarsi del proprio paese.

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