Lo sviluppo dell'economia, la lotta per la pace e la fermezza ideologica sono sempre una priorità del movimento sindacaleTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Lo sviluppo dell’economia, la lotta per la pace e la fermezza ideologica sono sempre una priorità del movimento sindacale

Il discorso del Membro del Burò Politico e Segretario Generale della Centrale dei Lavoratori di Cuba, Ulises Guilarte De Nacimiento, alla sfilata del Primo Maggio all’Avana

Compagno  Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito e Presidente dei  Consigli di Stato e dei Ministri;
Lavoratrici e lavoratori;
Distinti invitati:

Celebriamo oggi in tutto il paese il Giorno Internazionale dei Lavoratori con una mobilitazione popolare in tutte le piazze e i viali, marciando in blocchi compatti e pieni di colore con la convinzione che per Cuba, per la nostra gloriosa Patria, noi lavoratori risponderemo sempre con unità e impegno.

Questa sfilata ogni anno rappresenta la forte dimostrazione del sostegno del nostro popolo all’attuazione del modello economico e sociale che abbiamo scelto liberamente come nazione sovrana, indipendente, socialista, democratica, prospera e sostenibile.
Pochi giorni fa è terminato il 7º Congresso del Partito Comunista di Cuba, in coincidenza con il 55º anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione e della vittoria di Playa Girón, i cui accordi d’importanza strategica per il presente e il futuro del paese contano sull’appoggio della Centrale dei Lavoratori di Cuba e sui sindacati.

Dall’analisi che realizzeremo emergerà  l’apporto di collettivi operai per costruire il consenso necessario al loro perfezionamento e alla successiva implementazione pratica.

Sono sempre priorità del movimento sindacale lo sviluppo dell’economia con la lotta per la pace e la fermezza ideologica, con l’attiva e impegnata partecipazione dei lavoratori; ottenere una maggior efficienza nella generazione delle ricchezze per soddisfare le necessità del popolo, migliorare gradualmente le entrate, elevare la qualità delle nostre produzioni e servizi, sostituire le importazioni, differenziare i prodotti esportabili e favorire l’integralità delle catene di produzione.

Abbiamo importanti motivi per festeggiare con allegria il giorno del proletariato mondiale nella commemorazione di date che ci riempiono di dignità come cubani e glorificano la nostra storia e le tradizioni di lotta: il 55º anniversario della Campagna di Alfabetizzazione e la Dichiarazione di Cuba territorio libero dall’analfabetismo, il 60º anniversario dello sbarco dei ribelli dello yacht Granma unito al meritato omaggio in occasione del 90º compleanno del leader storico della Rivoluzione, il compagno Fidel Castro Ruz.

Questo primo maggio è una giornata per denunciare le manovre indirizzate a debilitare i processi d’integrazione regionale in Nuestra America, cancellare i passi avanti fatti nelle politiche sociali e destabilizzare i governi di sinistra e progressisti al potere. Una politica indirizzata soprattutto contro la fraterna Repubblica Bolivariana del Venezuela e il Brasile, intensificata negli ultimi mesi in Bolivia, Ecuador, come in Nicaragua e El Salvador.

Care compagne e compagni,

Come risultato di un’azione sovrana e della volontà inflessibile del nostro popolo, seguendo il principio di stretta uguaglianza, la direzione del nostro Partito e Governo ha accordato di ristabilire relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti e di avanzare verso la normalità delle relazioni, per la quale dovranno eliminare il blocco e restituirci il territorio illegalmente occupato dalla Base Navale a Guantánamo.

Ugualmente Cuba manterrà l’irrinunciabile legame ai suoi ideali rivoluzionari e antimperialisti, alla sua politica estera impegnata con le giuste cause, alla difesa dell’autodeterminazione delle nazioni e nell’appoggio senza condizioni ai paesi fratelli.

Salutiamo in questa mattinata la presenza tra noi di amici di differenti organizzazioni sindacali, di movimenti sociali e gruppi di solidarietà, ai quali invio a nome della classe operaia cubana l’infinito ringraziamento per il loro permanente sostegno alla nostra causa.

Nello stesso tempo ratifichiamo il messaggio di solidarietà con i lavoratori del mondo che sono vittime di una brutale repressione perchè reclamano i loro più elementari diritti.

Ai giovani lavoratori, continuatori dell’opera della Rivoluzione e alle donne lavoratrici presenti in tutti i settori della società, va il nostro riconoscimento e un fraterno saluto.

Lavoratori :
Il movimento sindacale cubano, con la forza di una classe operaia al potere, assicura che in qualsiasi circostanza noi innalzeremo le bandiere della lotta di fronte all’ingiustizia, la disuguaglianza, il sottosviluppo  la discriminazione, per stabilire un ordine internazionale più giusto ed equo, al cui centro si ubichino l’essere umano, la dignità e il benessere dei lavoratori.

Avanti, marciamo uniti con la sicurezza assoluta della vittoria!
Viva la  nostra gloriosa Rivoluzione  socialista!
Vivano Fidel e Raúl!

Ulises Guilarte
da granma.cu

Traduzione GM – Granma Int.

Tribuno del Popolo

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