L'Occidente che si autodefinisce "mondo libero" è il problema, non la cura.Tribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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L’Occidente che si autodefinisce “mondo libero” è il problema, non la cura.

L’Occidente continua in modo arrogante ad autodefinirsi come il bene del mondo, eppure a ben guardare ogni piaga che ha comportato guerre, miserie e sfruttamento nel mondo negli ultimi cinque secoli è venuta proprio da quello stesso Occidente che pensa di ergersi a giudice, sostituendosi persino a Dio nel giudicare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E se è vero che l’Occidente se non altro ha generato anche la critica a se stesso, è anche vero che l’ha soffocata con tutti i metodi possibili, trovando nuovi orwelliani modi per continuare con guerre e colonialismo facendo credere di portare pace e benessere.

Goebbels e Orwell sarebbero sicuramente molto felici oggi nel vedere che l’Occidente ha saputo prendere spunto da ciascuno nel diffondere la narrazione di se stesso. In questo, bisogna ammetterlo, gli americani sono dei veri geni. Un paese pieno di contraddizioni con milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà e senza alcun accesso a servizi come sanità e istruzione riesce solo mediante il proprio apparato mediatico-propagandistico a proporsi come un modello per tutto il mondo. Del resto l’America ti conviene ammirarla perchè se osi criticarla ne paghi le conseguenze, e diventi uno Stato canaglia ovvero uno stato dittatoriale. A ben guardare però è proprio un atteggiamento dei paesi dittatoriali quello di presentare chiunque non si allinei ai propri diktat come un deviato, un nemico, una canaglia appunto. Gli Usa decidono quello che è giusto e quello che non è giusto e un apparato mediatico occhiuto e ben pagato si occupa di diffondere il verbo in tutte le direzioni, silenziando o ridicolizzando ogni voce contraria.

Chi è che ha deciso che il comunismo ha fallito? Non certo la realtà, lo hanno deciso gli Stati Uniti che hanno dedicato ogni singolo loro respiro dal 1945 a oggi per demonizzare ogni cosa riguardante il marxismo. Lo hanno deciso loro in quanto gli Usa, è sempre bene ricordarlo, erano seduti dalla stessa parte dei Colonnelli, di Franco, di ogni potenza colonialista che voleva continuare a imporre il giogo schiavista e coloniale a migliaia di miglia di distanza. Gli Usa erano con loro, con i razzisti sudafricani, con Pinochet e con i contras in Sudamerica, con i francesi in Vietnam, con i portoghesi in Angola, ovunque vi fosse da soffocare i diritti delle popolazioni oppresse in nome del diritto del più forte gli americani erano in prima fila. Eppure oggi chiunque vi direbbe che erano i sovietici i cattivi che volevano schiavizzare il mondo, non certo i “buoni ” americani. Tutto questo cosa è se non modificazione della realtà? Come può un paese che ha provocato decine di guerre e provocato milioni di morti nel corso della sua breve storia proporsi come modello di pace e libertà?

La realtà è secondo noi terribile, ovvero gli americani pensano per davvero di essere i buoni. Attenzione perchè lo pensavano anche i nazisti, e probabilmente per un tedesco nato e cresciuto in quel contesto davvero Hitler era una eroe che lottava per garantire la libertà dei tedeschi. Dunque gli americani ci credono davvero, incapaci di vedere che sono loro e non altri i responsabili di quasi tutte le disuguaglianze e ingiustizie che ancora affliggono il mondo. Esageriamo? Vorremmo. Eppure sono stati loro a ingerire negli affari interi dell’Urss contribuendo con ogni mezzo a provocarne il crollo e creando una enorme area di instabilità globale che ha provocato centinaia di migliaia di morti.

Sono stati ancora loro ad armare i talebani contro i sovietici in Afghanistan e ad appoggiare ovunque possibile l’islam più retrivo per schiacciare i paesi arabi laici e socialisti. Sono stati sempre loro ad appoggiare fino all’ultimo il Sudafrica razzista e a far imprigionare Mandela salvo poi dirci che era un eroe, e sempre loro a seppellire di bombe Vietnam, Afghanistan, Iraq, Serbia, Libia. Eppure intellettuali secredenti tali inebriati dai diritti civili perchè indifferenti alle sofferenze di popoli che vedono evidentemente come lontani e inferiori senza ammetterlo, guardano ancora a Washington e alla Clinton come a dei fari di civiltà.Niente altro che pupazzi che baciano le mani del padrone che gli ha permesso di diventare intellettuali e di considerarsi tali. Così per gli Usa basta chiamare le guerre come “missioni di pace” per ingannare milioni di persone che, prive di strumenti per comprendere la realtà, finiscono per vedere nella Tv una sorta di amico a cui credere. Ed è inutile ricordare che chi controlla i media controlla la realtà. Ma riflettete su questo: se i nazisti avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale e noi fossimo nati in un’Europa nazista probabilmente crederemmo comunque di essere i “buoni”. Tutto è relativo dunque ma noi siamo certi di una cosa: la maggioranza degli americani che sa di quel che si parla probabilmente vi dirà di preferire il nazismo al comunismo. Traete voi le vostre debite conclusioni.

Dc

Tribuno del Popolo

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