L'ombra della guerra è la vittoria del marxismoTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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L’ombra della guerra è la vittoria del marxismo

Venti di guerra spirano fortissimo in Europa e in molti sembrano accorgersi che il mondo potrebbe in breve precipitare in una nuova spirale di conflitti globali. Ancora una volta i comunisti però hanno segnalato per tempo il rischio, e ancora una volta sono stati inascoltati, messi alla berlina e relegati alla marginalità politica. Eppure il marxismo spiega in molto molto semplice il perchè il capitalismo e l’imperialismo portano inevitabilmente il mondo al conflitto…

La guerra ormai sta diventando parte fondante del lessico che ogni giorno viene utilizzato dai commentatori e dai media, al punto che in molti ci hanno fatto l’abitudine alle immagini di bombe e bombardamenti. Ora però che l’illusione della “fine della storia” è venuta meno e si concretizza la possibile fine del predominio economico dell’Occidente, ecco che gli Usa sembrano essere pronti a tutto pur di evitare l’inevitabile, anche al conflitto globale contro la Russia. Una situazione, quella del nostro mondo, tratteggiata con molta precisione da tutti coloro che da oltre vent’ anni mettono inutilmente in guardia sul potenziale devastante che potrebbe avere una guerra globalizzata. Non solo, da oltre vent’anni in molti hanno spiegato per tempo e con molti dettagli che prima o dopo l’imperialismo americano si sarebbe dovuto scontrare con l’emergere di nuovi attori sulla scena globale come i Brics. I marxisti hanno perfettamente ben chiaro in mente che l’unico sbocco possibile per un capitalismo in crisi endemica e sistemica non può che essere la guerra globale, e soprattutto sanno benissimo che gli imperialismi tendono nella loro fase matura a combattersi per il predominio globale, cosa che effettivamente sta accadendo negli ultimi mesi.

Insomma per anni si è detto che il socialismo reale ha fallito ed è stato sconfitto dalla storia, eppure il capitalismo vent’anni dopo non appare affatto in maggior salute e anzi sembra trascinare il mondo sull’orlo del baratro della guerra cosa che l’Unione Sovietica non fece dal momento che anche messa di fronte al proprio fallimento scelse di disintegrarsi senza usare la forza e senza irresponsabili colpi di coda. Chi giudicherà il capitalismo? Chi spiegherà agli entusiasti fan del libero mercato e del capitalismo selvaggio che la storia ha già sancito la loro sconfitta? Non solo non sono riusciti a pacificare un mondo che era diventato unipolare ma sono anche riusciti a fallire in ciascuno dei loro propositi dal momento che nè le guerre, nè la povertà sono stati debellati e i diritti e il benessere sono realtà per sempre meno persone.In sostanza il capitalismo non ha migliorato ciascuno dei problemi del mondo, anzi è finito per aggravarli e per creare le premesse per problemi ancora maggiori. In tutto questo c’è chi coerentemente tra il XX il XXI secolo ha, generazione dopo generazione, informato il mondo che le guerre erano e saranno sempre inevitabili con questo tipo di organizzazione sociale ed economica. Viceversa il socialismo sarebbe realmente in grado di togliere il terreno sotto i piedi alle guerre, e forse è proprio per questo che ogni volta che ci si avvicina alla guerra globale proprio i comunisti vengono marginalizzati sistematicatimente, forse perchè ciò che dicono, ovvero che benessere e pace sono incompatibili con il capitalismo, disturba.

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