L'Ombra dello "Scontro di Civiltà" aleggia in Occidente?Tribuno del Popolo
lunedì , 16 gennaio 2017
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L’Ombra dello “Scontro di Civiltà” aleggia in Occidente?

L’Ombra dello “Scontro di Civiltà” aleggia in Occidente?

Dopo l’attentato al #CharlieHedbo già si teme che questo evento possa venire utilizzato per alimentare uno “Scontro di Civiltà”. Da qui al nostro interrogativo: quanta libertà saranno disposti a cedere i cittadini europei in cambio di maggiore sicurezza?

E’ sempre difficile commentare a caldo tragedie come quella di Parigi dicendo qualcosa di diverso dalla condanna senza se e senza ma della violenza. E’ lecito però anche cercare di fare delle riflessioni più ampie, di largo respiro, sempre partendo dall’ovvio e non scontato presupposto della barbarie inaccettabile di colpire una redazione giornalistica e della gravità di questo fatto nel cuore dell’Europa. Il rischio è quello della polarizzazione con la divisione “Occidente” vs Islam o resto del mondo, una polarizzazione che sostanzialmente farebbe l’interesse dei terroristi islamici che si nutrono dello scontro di civiltà. Ma i fanatici che vogliono lo scontro tra civiltà sono da entrambe le parti, basti pensare a tutto quello che l’Occidente ha fatto al resto del mondo e continua a fare, vedi le guerre degli ultimi vent’anni in Medio Oriente, e non vedere che il rischio è nell’estremismo in sè piuttosto che in questa o quella cultura è un gravissimo errore. Emerge quindi con nettezza l’ombra della islamofobia che viene inevitabilmente fomentata da un attentato come questo che otterrà come unico risultato quello di spaventare i cittadini francesi ed europei e quindi di chiedere maggiore sicurezza, ed emerge un grande interrogativo: quanta della propria libertà gli europei saranno disposti a cedere in cambio di maggiore sicurezza? E’ un pò la stessa domanda che dovettero porsi i cittadini americani nel post #11settembre, ma a ben guardare a loro non fu concessa alcuna possibilità di scegliere perchè sull’onda della rabbia e della paura collettiva le autorità hanno agito come da delega prendendo le decisioni che hanno ritenuto opportuno per garantire la sicurezza dei cittadini.

Del resto in maniera profetica ma nemmeno troppo fu lo stesso Bashar Al Assad, presidente della Siria che combatte da quasi quattro anni anche contro gli estremisti islamici di cui fanno parte Al Qaeda e Isis, ad ammonire l’Occidente sul finanziare o tollerare la nascita dell’estremismo islamico in Siria per utilizzarlo contro di lui: ”Se l’Occidente arma i ribelli islamisti, il cortile dell’Europa si trasformerà in un terreno propizio al terrorismo. L’Europa ne pagherà il prezzo”. Lo stesso Al Baghdadi, leader del sedicente Stato Islamico, aveva letteralmente promesso attentati all’Europa dicendo che peraltro avrebbero conquistato Roma. In Italia è stato quasi deriso ma forse, alla luce di quanto successo in Francia, occorrerebbe prenderlo maggiormente sul serio. E poi bisognerebbe domandarsi del perchè e chi abbia finanziato e permesso agli estremisti islamici di accrescersi in Medio Oriente nel corso degli ultimi quattro anni, davvero i governi occidentali non sapevano che foraggiando di armi e addestramento bande di estremisti islamici prima o dopo la cosa non si sarebbe ritorta contro di loro?

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