L'ombra di Boko Haram raggiunge il CiadTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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L’ombra di Boko Haram raggiunge il Ciad

L’ombra di Boko Haram raggiunge il Ciad

Era un pò che non si parlava più dei Boko Haram. Anche se ancora non hanno rivendicato sembra che i recenti attentati realizzati a N’Djamena, in Ciad, siano da attribuire proprio al gruppo terroristico islamico nigeriano affiliato all’Isis, tristemente noto per le sue atrocità. L’area di instabilità rischia quindi di allargarsi nel cuore dell’Africa.

Boko Haram è un gruppo terroristico islamico con base nella Nigeria settentrionale che negli ultimi anni ha guadagnato le prime pagine dei giornali a causa dei pogrom e dei massacri realizzati in varie aree rurali del Paese. L’apice lo si era toccato con il rapimento di centinaia di ragazze da una scuola, al punto che della questione si era occupata anche la First Lady americana Michelle Obama con il fortunato hashtag #BringBackOurGirls. Da allora i massacri sono continuati e Boko Haram ha anche apertamente reso pubblica la sua alleanza con lo Stato Islamico, sfidando nel contempo non solo le istituzioni nigeriane ma anche paesi vicini che fin qui hanno cercato di aiutare Abuja nella lotta contro il terrorismo. Anche se ancora non sono arrivate rivendicazioni ufficiali tutto lascerebbe pensare che ci sia Boko Haram dietro la realizzazione di diversi attentati nella capitale del Ciad, N’Djamena. Secondo le ultime ricostruzioni sembra che i terroristi si siano fatti saltare in aria una volta scesi da alcuni pickup proprio di fronte alla scuola di polizia, provocando così 27 morti e almeno un centinaio di feriti. Il governo del Ciad si è subito riunito per discutere del da farsi, spaventato dalla realizzazione di essere vulnerabili al terrorismo nonostante N’Djamena investa una parte consistente del proprio budget nella sicurezza. Peraltro il Ciad è un alleato di vecchia data di Parigi, e non caso gli attentati sono avvenuti solo a pochi metri dal palazzo presidenziale e dall’ambasciata della Francia. Tutti pensano quasi inevitabilmente a Boko Haram in quanto le forze armate del Ciad partecipano assieme a quelle nigeriane alla lotta contro il terrorismo islamico, e non sarebbe nemmeno la prima volta che gli jihadisti sconfinano dato che lo hanno già fatto per attaccare in Niger e in Camerun. Inoltre il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, aveva più volte minacciato proprio il Ciad di rappresaglie per punirlo dell’attivismo militare che lo ha portato a proporsi come base per un contingente congiunto a dimensione regionale basato a N’Djamena per continuare la lotta al terrorismo. La sensazione però è che i terroristi stiano cercando di infiammare anche i paesi limitrofi, con conseguenze potenzialmente devastanti soprattutto per le popolazioni civili nelle zone di confine.

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