L'ombra di Erdogan oscura la TurchiaTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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L’ombra di Erdogan oscura la Turchia

Cala la notte sulla Turchia dopo che Recep Tayyip Erdogan ha vinto le elezioni amministrative nonostante gli immani scandali che hanno travolto lui e il suo partito, l’Akp. Le elezioni erano state contrassegnate dalla censura del governo che è arrivato a oscurare Twitter e Youtube. 

Cala la notte sulla Turchia. A ridere è solo Erdogan che dopo aver effettuato negli ultimi due anni quella che si configura come una vera e propria stretta autoritaria sul Paese, ora può tirare un sospiro di sollievo. Le amministrative turche infatti erano tutto tranne che tranquille, al punto che era diventata una sorta di prova del nove per l’Akp di Erdogan, sconvolto da pesantissimi scandali che vanno dalla tangentopoli turca fino alla censura di Internet e alla repressione dura delle proteste. Nonostante questo però Erdogan ha vinto e non solo, annuncia anche vendetta: “C’è chi cercherà di scappare domani ma pagheranno per quello che hanno fatto“. Accompagnato dalla famiglia e dal figlio Bilal, anche lui coinvolto in una intercettazione nella quale lui e il padre parlavano di far “sparire” milioni di euro tenuti in casa, Erdogan ha accolto la folla festante ad Ankara, rimanendo l’unico vincitore in una Turchia impaurita. “Oggi il popolo ha smascherato i piani e le trappole immorali ha dato all’opposizione uno schiaffo ottomano. La politica dei registrazioni e delle cassette oggi è stata sconfitta e i politici immorali hanno perso“, ha aggiunto Erdogan raggiante, consapevole che se nemmeno gli scandali sono riusciti a scalzarlo, rimarrà al suo posto a lungo. L’opposizione invece accusa Erdogan di essere un dittatore e continua nei cortei a puntare il dito sulle intercettazioni bloccate da Erdogan su Twitter e Youtube. Secondo i dati ancora parziali diffusi dall’agenzia semi ufficiale Anadolu, peraltro contestati, l’Akp avrebbe vinto con il 46,8% circa delle preferenze contro  il Chp del socialdemocratico Kemal Kilicdaroglu, che si fermerebbe al 28%. Per capire i vincitori ad Istanbul e Ankara bisognerà aspettare ancora qualche ora, mentre Smirne, la terza città della Turchia, è rimasta nelle mani della sinistra. Attaccato frontalmente, Erdogan è riuscito a compattare il suo elettorato, peraltro per la maggioranza moderato, musulmano e rurale, riuscendo a etichettare come “traditori” i membri dell’opposizione che hanno attaccato la sua leadership. Erdogan dunque se la ride di fronte a una opposizione divisa che non è riuscita a dare la tanto attesa spallata al dittatore, una spallata che dopo l’esplosione della tangentopoli turca del 17 dicembre sembrava effettivamente a portata di mano. Il timore è che Erdogan possa utilizzare questa vittoria per aumentare il proprio potere e effettuare una ulteriore stretta antidemocratica.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/fleshmanpix/9004459501/”>Michael Fleshman</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>cc</a>

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