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venerdì , 15 dicembre 2017
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Londra. Cerchi non proprio perfetti

Le olimpiadi sono finite, nessuno parlerà più di molti di questi sport per i prossimi quattro anni (ora torna ad esistere il Dio Calcio) e tanti saluti da Londra.
Probabilmente di queste olimpiadi poco verrà ricordato negli anni, a parte certe scorrettezze della giuria o i telecronisti RAI, “mega esperti” di politica estera, ammiratori dei soli Stati Uniti d’America.

Tratto da: www.Davidebusetto.it

Si aveva l’impressione che ci fossero solo l’Italia e gli U.S.A. da quel che si vedeva sulla TV pubblica: la RAI ha mostrato sempre le stesse poche discipline.
Ma pazienza, son dettagli questi.Mi sembra il caso di soffermarsi sui vergognosi attacchi ai danni degli atleti della Repubblica Popolare Cinese. Riassumo per chi si fosse perso la storia: Ye Shiwen, sedicenne talento cinese, batte il record olimpico nei 400 misti (nuoto); le ultime due vasche sono qualcosa di strepitoso. Non fa tempo ad uscire dalla vasca e a ricevere la tanto meritata medaglia d’oro che dallo sportivo e abituato a perdere occidente partono le cannonate mediatiche. La prima, ovvia e prevedibile: la ragazza è dopata. I cinesi non danno peso a queste voci, gli americani buttano benzina sul fuoco e rincarano le accuse. La ragazza viene sottoposta a tutti i controlli. Il verdetto è una badilata in faccia agli americani: è pulita. Ma figurarsi se i padroni del mondo accettano di essere messi sotto da una sedicenne che sventola la bandiera rossa mentre canta l’inno del suo paese in mondo visione. Seconda bordata, alzano il tiro: la ragazza è un OGM, è dopata geniticamente. La follia ormai si è impossessata degli americani. Nessuno ovviamente che si chieda quanto costerebbe modificare geneticamente una persona o se davvero ci siano le conoscenze necessarie per farlo, ma nessuno indaga, a nessuno interessa, l’importante è screditare una campionessa non occidentale. In risposta ai ripetuti attacchi Shiwen accusa gli occidentali di non voler accettare la realtà e il comitato olimpico si scusa con la campionessa cinese. Dopo tutto ciò, come se non bastasse, ecco spuntare le foto degli allenamenti “tortura” compiuti dai cinesi. Foto che lasciano perplessi, non lo metto in dubbio, ma ancora tutti pronti a criticare e nessuno che si chieda “chissà gli altri come si allenano”. Risposta fin troppo semplice, basta leggere le dichiarazioni di Alex Schwazer.

Infine, ultimo ma non meno importante, il numero delle medaglie e soprattutto la proporzione di esse con la popolazione dei vari paesi. Faccio un rapido calcolo. Le foto degli allenamenti cinesi sono uscite per spiegare il fenomeno Cina alle Olimpiadi di Londra. Ora, se vogliamo guardare i numeri e lasciar perdere la propaganda occidentale, vediamo che la Repubblica Popolare Cinese ha vinto 38 ori, su una popolazione di 1.336.718.015 abitanti (2011). La Gran Bretagna ha vinto 29 ori e ha una popolazione di 62.041.708 abitanti (2010). Con due conti si può vedere come in Cina ci sia una medaglia d’oro ogni 35 milioni di abitanti, in Gran Bretagna una ogni 2 milioni. Se la Cina avesse avuto la stessa proporzione della Gran Bretagna, di medaglie ne avrebbe vinte 625. Chissà in quale maniera disumana si allenano gli inglesi…

Davide Busetto, www.davidebusetto.it

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