Londra e le accuse "probabili"Tribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Londra e le accuse “probabili”

Non abbiamo nè la preparazione nè la voglia di parlare nel dettaglio dell’inchiesta britannica contro l’assassinio dell’ex spia del Kgb Litvinienko nel 2006 a Londra, ancor più che non ci interessa minimamente giustificare Mosca. Quello che vorremmo sottolineare è come i media occidentali abbiano messo in prima pagina una “non notizia” dal momento che sostenere che “probabilmente” ci sarebbe Putin dietro quell’omicidio significa ammettere di non essere riusciti a dimostrare quello che i media e i governi occidentali lasciavano arguire da quasi dieci anni.

Non vogliamo qui tentare di difendere Vladimir Putin, la questione non ci interessa ancor più che si sta parlando di fatti avvenuti qualcosa come quasi dieci anni fa. Oggi ci sarebbe ben altro di cui parlare per questo ci ha lasciato perplessi il modo con cui tutti i media occidentali, e in particolare quelli italiani, hanno dato risalto a quella che dopotutto è una “non notizia”. Quando Litvinienko morì infatti tutti i media occidentali lasciarono arguire che ci fosse dietro la regia del Cremlino, anche se in effetti non avevano prove per dimostrarlo se non mere speculazioni sul probabile. La notizia di queste ore è che  ”probabilmente” Putin sarebbe stato responsabile della morte dell’ex agente del Kgb. Ma come, probabilmente? Non si sta parlando al bar tra amici ma di governi che accusano altri governi, per questo ci ha sorpreso questa notizia raffazzonata che semmai potrebbe essere letta come che in dieci anni tutti quelli che accusavano Putin non sono riusciti a trovare uno straccio di prova per incolparlo ufficialmente. Sostenere che “probabilmente” fu Putin a ordinare l’avvelenamento significa che gli inquirenti britannici non hanno in loro possesso alcuna prova, di conseguenza sfugge il senso della notizia. Il bello è che il premier britannico David Cameron sulla base di questa notizia “probabile” ha emesso però un verdetto certo in quel di Davos, dove si trovava per il World Economic Forum: “Questa sentenza conferma quello che abbiamo sempre creduto e che l’ultimo governo laburista credeva: si tratta di un omicidio spaventoso commissionato da uno Stato. Ora Londra irrigidirà la sua linea con Mosca“. Ora non sta a noi emettere giudizi, ma quello che sappiamo è che i “magari” e i “probabilmente” non sono sufficienti ad accusare qualcuno, ma non è questo il punto. Non ci interessa cercare di provare a spiegare che potrebbe anche non essere stato Putin perchè il nostro intento non è fare apparire Putin come un santo, semmai il nostro obiettivo è ancora una volta sottolineare l’esistenza di un #DoubleStandard. Perchè? Bhe con onestà intellettuale immaginate se un quotidiano russo avesse titolato che “probabilmente” Obama o Cameron hanno tentato di compiere qualcosa di illegale ai danni degli interessi della Russia, qualcuno avrebbe preso tali accuse seriamente? Sarebbero state inserite in prima pagina? Ovviamente no. E chi ci dice che gli inglesi e la loro stampa siano integerrimi e indipendenti più dei media degli altri paesi ? Anche dieci anni fa si sosteneva che “probabilmente” Putin aveva dato ordine di assassinare Litvinienko e oggi, dopo nove anni, il giudice Owen ha confermato esattamente questo “probabilmente”. E quindi la notizia dov’è?

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