Londra-pirati somali, convergenze pericoloseTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Londra-pirati somali, convergenze pericolose

Un rapporto sulle esportazioni britanniche di armi ha scatenato un vespaio di polemiche nei confronti del governo di Londra, accusato di armare i pirati somali e altri regimi dittatoriali.

Photo Credit AFP Photo / Mohamed Dahir

Come mai la Gran Bretagna ha esportato oltre 44.000 armi nell’Africa dell’Est in meno di 15 mesi? Una domanda cui i media britannici vorrebbero trovare una risposta, come sottolineato dall’inchiesta pubblicata da RT.com. Secondo alcuni dati del governo britannico sarebbero stati esportati oltre 30.000 fucili d’assalto, 2536 pistole, e 11.000 fucili, tutti destinati a Stati dove il rispetto dei diritti umani è pressochè assente o molto basso come Sri Lanka, Somalia, ma anche Egitto. Alcune delle armi sarebbero state esportate anche in Russia e Sud Africa. Il rapporto, che faceva parte di una indagine più ampia sulle esportazioni di armi, ha fatto domandare a molti come mai le aziende britanniche avrebbero bisogno di esportare così tante armi dal momento che prima dell’aprile 2012 le armerie erano già piene di armi di ogni genere. Da qui le speculazioni sul fatto che questo alto numero di armi esportate celerebbe il fatto che la Gran Bretagna starebbe rifornendo di armi i pirati in Somalia. Il Comitato britannico House of Commons Arms Export Controls ha detto che il Business Department, ovvero l’organo che ha approvato l’esportazione di armi, non sarebbe in grado di dire al cento per cento dove starebbero andando le scorte di armi. Il capo delle esportazioni nel Business Departmnet, Edward Bell, ha comunque negato ogni addebito sostenendo che mai le armi sono finite nelle mani sbagliate. I pirati somali attualmente rappresentano un grande problema nonostante tutti gli sforzi impiegati dalla comunità internazionale per contrastarli. Nel novembre dell’anno scorso una corte americana aveva condannato alla prigione a vita due pirati somali per aver ucciso quattro cittadini americani a bordo di uno yacht a largo del Corno d’Africa nel 2011. Attualmente quello dei pirati somali è ancora un problema reale, e ben si capisce il nervosismo dell’opinione pubblica anglosassone nel leggere che forse i loro governi inviano segretamente armi proprio nel Corno d’Africa, luogo dove in passato sono stati smaltiti senza problemi rifiuti pericolosi a largo delle coste somale.

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