L'Onu e Ban Ki Moon al servizio della politica estera "made in Usa"Tribuno del Popolo
venerdì , 24 novembre 2017
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L’Onu e Ban Ki Moon al servizio della politica estera “made in Usa”

Il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki Moon ha parlato al Palazzo di Vetro allineandosi ancora una volta alla volontà e alla visione americana della politica estera. Una visione che però annulla ancora una volta la credibilità delle Nazioni Unite, già messa a dura prova negli ultimi decenni proprio da azioni unilaterali di Washington.

L’Onu e Ban Ki Moon dovrebbero essere degli organi terzi e neutrali nel dirimere i conflitti internazionali, è proprio questo infatti il senso che dovrebbe avere una organizzazione come quella delle Nazioni Unite. Quando però la neutralità viene meno ecco che siamo di fronte a una pericolosa distorsione in quanto al posto che garantire terzietà un organo importante come l’ONU sembra purtroppo piegarsi sempre di più alla volontà dei più forti, in questo caso ancora una volta gli Stati Uniti. In Siria ad esempio basterebbe informarsi con un minimo di criterio per farsi un’idea di come sia estremamente difficile tracciare una linea tra buoni e cattivi, cosa che invece a Washington fanno da anni addossando ogni colpa della guerra civile ad Assad, come se finanziare jihadisti senza scrupoli o voltarsi dall’altra parte sia invece esente da colpe. Gli americani si sono auto-assolti a riguardo e Ban Ki Moon in questo ha fatto da sponda rilanciando dal Palazzo di Vetro le accuse al governo di Damasco e non dicendo una parola invece su quanto i sauditi stanno facendo in Yemen, sulla Turchia che ha de facto invaso la Siria e sugli Usa che senza alcuna autorizzazione del governo siriano sorvolano il suo territorio e bombardano i soldati, vedi quanto successo domenica a Deir-er Zor. Ma gli americani hanno chiamato semplice “errore” il bombardamento delle posizioni dell’esercito siriano, e tutti vorrebbero fingere di credere alla buona fede americana mentre nessuno osa alzare la mano per chiedere spiegazioni. Del resto non è la prima volta che ciò accade in quanto gli Usa hanno da sempre agito indipendentemente dall’Onu, basti pensare il 1999 quando la Nato intervenne unilateralmente in Serbia, senza che l’opinione pubblica mondiale si indignasse minimamente. Insomma l’Onu dovrebbe essere un organo indipendente a cui appellarsi ma sembra sempre di più una organizzazione di parte che serve a veicolare l’opinione pubblica in una certa direzione.

Tribuno del Popolo

 

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