L'Ordine degli architetti in campo per il Cinema AmericaTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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L’Ordine degli architetti in campo per il Cinema America

Le tappe che hanno e stanno accompagnando il Cinema America Occupato sulla strada del recupero dell’immobile sono molteplici. Dal 10 marzo al 6 aprile altri lavori interesseranno il Cinema. 

Fonte:Oltremedianews

L’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma intende prendere posizione in merito alla vicenda riguardante gli interventi di trasformazione dell’ex Cinema America a Roma.

Al Cinema America, nonostante le “minacce” di sgomberarlo e demolirlo per costruirci palazzine e parcheggi, gli occupanti, e non solo, non si fermano. Continua il lavoro che ha distinto il facere degli occupanti fino ad oggi.
Quando hanno occupato questo spazio sembrava impossibile riuscire a recuperare gli spazi ormai abbandonati da anni. Ma i ragazzi e le ragazze si sono dedicate anima e corpo, hanno lavorato giorno dopo giorno e il risultato è visibile da chiunque decida di recarsi a Trastevere e, passeggiando per i vicoli dello storico borgo romano, decide di fermarsi davanti quell’insegna di altri tempi, in via Natale del Grande numero 6.

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(Come era e com’è)

A voler costruire dove ora c’è il Cinema America è la Progetto Uno s.r.l., che – affermano gli occupanti – vuole distruggere questo edificio per farne un palazzo con 20 monolocali di lusso, con due piani di parcheggi sotterranei ed una galleria d’arte privata.

Un’ennesima speculazione edilizia in una provincia, quella di Roma, in cui si contano quasi 90mila case sfitte. Dove, inoltre, il piano è sempre lo stesso, abbattere per ricostruire; quando invece si potrebbe cercare di recuperare quanto meno le cubature già esistenti, tutelando quegli immobili di importanza culturale e storica.

Non sono scoraggiati gli occupanti, i lavori continuano. Dal 10 Marzo al 6 Aprile le attività del Cinema America Occupato a causa di alcuni lavori di ristrutturazione interna sono sospese, ad eccezione del corso di teatro e delle partite della Roma.

Tantissime le attività svolte e gli artisti che hanno condiviso l’istanza del Cinema America: Paolo Sorrentino, Nanni Moretti, Toni Servillo, Carlo Verdone, Gianfranco Rosi, Nicolò Bassetti, Rocco Papaleo, Elio Germano, Colle der fomento e altri.

Ultima iniziativa, dal punto di vista temporale, è quella relativa alla raccolta firme per chiedere il Vincolo Monumentalesulla sala del “Cinema America”.

Per firmare potete passare al cinema o scaricare qui il modulo, stamparlo e portarlo compilato:http://www.americaoccupato.org/2014/02/richiesta-di-dichiarazione-di-interesse.html

Nel sito dell’ordine degli architetti di Roma si legge: “L’edificio, opera dell’architetto Angelo Di Castro realizzata negli anni Cinquanta, riveste un indubbio valore architettonico, configurandosi come una delle più significative sale cinematografiche nel territorio della Capitale.

Le ardite soluzioni tecniche come la copertura apribile, la scenografica e ampia sala, l’accurato design degli elementi di dettaglio come delle soluzioni illuminotecniche, il raffinato fronte urbano, ne fanno non solo un testimone della stagione del Moderno in Italia, ma anche un manufatto che ha saputo integrarsi perfettamente nel contesto fino a diventare un riconoscibile punto di riferimento del paesaggio urbano.

L’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma desidera sensibilizzare le istituzioni preposte a che vengano percorse tutte le strade possibili per evitare tale operazione e venga intrapreso un attento lavoro di valorizzazione dell’edificio, tramite restauro e riconversione ad usi compatibili con la salvaguardia della struttura originaria.”

Nicola Gesualdo

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