L'ostilità con la Russia ci costa 706 milioni di euroTribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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L’ostilità con la Russia ci costa 706 milioni di euro

Obama ordina e l’Italia esegue. L’ostilità imposta da Usa e Ue nei confronti di Mosca ci costerà qualcosa come 706 milioni di euro che, in prospettiva, potevano servire eccome all’economia reale. 

Gli Stati Uniti hanno deciso di rinfocolare la Guerra Fredda con la Russia, e fin qui tutto bene, peccato che chiedono che a pagarne il prezzo siano proprio i paesi europei che magari con Mosca facevano affari da tempo. Così Obama, Kerry e soci possono giocare alla guerra con la Russia annunciando embarghi e sanzioni, tanto le conseguenze vengono poi pagate da altri, dall’Europa, la stessa Europa che gli Stati Uniti vorrebbero vedere compatta contro il nuovo “impero del male” di Putin. Non bisogna però poi stupirsi che la Russia, in risposta, lanci un embargo totale per i prodotti alimentari provenienti da Usa ed Europa. Lo ha annunciato il premier russo Medvedev in risposta alle sanzioni contro Mosca legate alla crisi in Ucraina. Grazie a questo embargo la frutta, i vegetali, la carne, il pesce, il latte e i formaggi provenienti da Usa, Europa e Australia non potranno più arrivare in territorio russo. Il divieto durerà un anno ed è stato deciso in risposta a quei Paesi che hanno varato sanzioni economiche nei confronti di persone fisiche o giuridiche russe. Ancor più che gli Usa e i loro alleati raccontano il falso sulla crisi in Ucraina accusando solo la Russia di aver realizzato il caos quando sono stati proprio gli Usa e l’Ue a finanziare ed appoggiare il golpe di febbraio del Majdan. Mosca sarebbe già pronta a sostituire le merci dell’Occidente con altri fornitori come Bielorussia e Uzbekistan, ma anche Brasile e Argentina avrebbero già fatto diverse proposte per sostituire le importazioni della Russia di frutta, verdure e carne da Ue e Usa. Secondo i dati Eurostat per il 2013, l’export di alimentari e bestiame dall’Ue verso la Russia è stato di 8,8 miliardi di euro. La Russia importa oltre il 40% dei suoi prodotti alimentari: è il maggiore mercato di destinazione per frutta e verdura dall’Europa (2 miliardi di euro l’anno) e il secondo per il pollame proveniente dagli Usa.  E all’Italia conviene giocare alla guerra con la Russia? La risposta è ovviamente no dal momento che le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Russia erano aumentate dell’1% solo nell’ultimo quadrimestre del 2014, e lo scorso anno avevano raggiunto la cifra record di 706 milioni di euro. Ora questi milioni andranno in fumo, per la gioia della Casa Bianca, ma in Italia i coltivatori e gli allevatori non rideranno. 

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