L'Ue? Da sempre un progetto UsaTribuno del Popolo
domenica , 22 ottobre 2017
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L’Ue? Da sempre un progetto Usa

Si fa un gran parlare di Brexit, ovvero la possibile uscita della Gran Bretagna dall’Ue, ma spesso si dimentica che l’Unione Europea è stato un progetto fortemente voluto dagli Stati Uniti sin dai tempi della lotta al comunismo. Non a caso l’Ue di oggi accettando di varare sanzioni economiche nei confronti della Russia conferma di non stare portando avanti i propri interessi.

Quando gli inglesi verranno chiamati a scegliere se rimanere o meno in Ue in molti li invidieranno, altri invece guarderanno a questo voto con timore, temendo che se Londra dovesse andarsene presto o tardi l’Ue collasserà come un castello di carte. Del resto l’Ue forse è già collassata nella mente degli europei dato che a parte l’Erasmus e qualche fiera per radical chic non ha prodotto certo benessere, lavoro e miglioramenti sociali nei paesi aderenti questa fantomatica Unione Europea. Ma siamo sicuri che l’Ue sia un progetto autonomo e indipendente degli europei? Ambrose Evans-Pritchard si chiede questo e altro sul Telegraph e ha anche ricordato che gli inglesi dovrebbero essere preparati a subire un intervento da parte degli americani dato che “L’Unione Europea è sempre stato un progetto americano“.

Secondo Evans-Pritchard sarebbe stata Washington a guidare l’integrazione europea a partire dai tardi anni Quaranta, facendo poi dell’Ue una sorta di propaggine degli interessi americani e della Nato utilizzando la solita strategia del divide et impera. Incredibilmente le forze anti-europee in Europa sono quelle dell’estrema destra che, nel caso della Le Pen in Francia, sono anche visceralmente antiamericane, basti pensare alla simpatia dichiarata apertamente da parte della Le Pen nei confronti di Putin. Abbiamo già parlato del tragicomico errore delle cosiddette sinistre che regalano populismo anti-europeista all’estrema destra, e infatti in questo senso le classi dirigenti della cosiddetta sinistra europea hanno fallito clamorosamente non riuscendo a proporre nessuna alternativa all’Ue del neoliberismo che non fossero vuoti slogan o vuote promesse di “cambiamento”.

Del resto come ricordato dal Telegraph anche la Dichiarazione Schuman, alla base della riconciliazione franco-tedesca in Europa e che avrebbe poi portato a tappe successive alla Comunità Europea, venne sostanzialmente apparecchiata dal Segretario di Stato americano Dean Acheson, e fu l’amministrazione Truman a fare pressioni su Parigi per trovare un “modus vivendi” con la Germania del post Seconda Guerra Mondiale, ad esempio minacciando i francesi di interrompere il rubinetto degli aiuti del piano piano Marshall nel 1950. Tutto questo venne fatto nel nome dell’anticomunismo più viscerale, la vera ideologia alla base della nascita dell’Ue dal momento che è stata concepita in un periodo in cui gli Usa erano spaventati dall’espansione dell’Urss. Del resto come ricorda Evans-Pritchard ormai ci sono tutta una serie di documenti declassificati del Dipartimento di Stato Usa che mostrano come sarebbe stata l’intelligence americana a fondare il movimento europeo finanziandolo in segreto per decenni e lavorando dietro le quinte per inserire anche la Gran Bretagna nel progetto.

In particolare la Cina avrebbe utilizzato l’ACUE, American Committee for a United Europe, per fare ingerenze negli affari europei e un altro documento proverebbe come il 53,5% dei fondi destinati al movimento europeo arrivasse proprio da lì nel 1958. Gli Usa agivano all’epoca nel contesto della Guerra Fredda, ma anche oggi le cose non sembrano essere cambiate, basti pensare all’atteggiamento imposto all’Ue circa la questione Ucraina solo per fare un esempio recente. Dunque l’Ue quanto è realmente indipendente?

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