L'Ultimo urlo di Allende contro le multinazionali per la democraziaTribuno del Popolo
martedì , 12 dicembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

L’Ultimo urlo di Allende contro le multinazionali per la democrazia

Salvador Allende prima di morire tenne nel 1972 un discorso illuminante all’Onu nel quale suonò il campanello d’allarme per la tenuta della democrazia di fronte all’assalto di capitali e multinazionali. 

Ci troviamo davanti a un vero scontro frontale tra le grandi corporazioni internazionali e gli Stati. Questi subiscono interferenze nelle decisioni fondamentali, politiche, economiche e militari da parte di organizzazioni mondiali che non dipendono da nessuno Stato. Per le loro attività non rispondono a nessun governo e non sono sottoposte al controllo di nessun Parlamento e di nessuna istituzione che rappresenti l’interesse collettivo. In poche parole, la struttura politica del mondo sta per essere sconvolta. Le grandi imprese multinazionali non solo attentano agli interessi dei Paesi in via di sviluppo, ma la loro azione incontrollata e dominatrice agisce anche nei Paesi industrializzati in cui hanno sede. La fiducia in noi stessi, che incrementa la nostra fede nei grandi valori dell’umanità, ci dà la certezza che questi valori dovranno prevalere e non potranno essere distrutti“. 

Queste le parole illuminanti di Salvador Allende, uomo straordinario ucciso dalla meschinità del golpe di Pinochet. Allende è un uomo che ha fatto tanto per il progresso, per gli ideali, per l’umanità, proprio per senso ha ancora senso ricordarlo, ricordando lo scempio che pose fine al suo governo legittimo nel 1973, ricordando che la sua morte e il golpe di Pinochet furono volute dalla Casa Bianca, la stessa che oggi continua a minacciare di intervenire ovunque nel mondo per tutelare i propri interessi. Nelle sue parole inoltre emerge la sua lucidità da statista, la sua capacità di cogliere il cambiamento in largo anticipo rispetto ai suoi contemporanei, e forse, dopotutto, è proprio per questo che qualcuno ha voluto che la via cilena al “socialismo” venisse interrotta così bruscamente. In pochi sanno che Fidel Castro si recò nel 1971 a Santiago del Cile rimanendo nel paese sudamericano per oltre tre mesi. Castro e Allende, dopotutto, non erano così diversi, avevano solo diverse vie al socialismo, il primo aveva scelto la via guerrigliera, il secondo quella democratica. Pinochet ha saputo uccidere il suo corpo, ma il suo ricordo vivrà in eterno.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top