Ma l'Isis non era il male assoluto?Tribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Ma l’Isis non era il male assoluto?

Lo Stato Islamico non era il male assoluto? Quando il “terrore” colpiva in Occidente tutti i media parlavano dello spauracchio del “Califfo”, oggi però sembra quasi che l’Is non sia più così spaventoso dopo che la Russia ha cominciato i suoi raid in Siria…come mai? 

Era il 29 giugno 2014 quando il Califfo Abu Bakr al-Baghdadi si presentò di fronte ai riflettori mondiali autoproclamandosi il leader del “Califfato” e dello Stato Islamico nato a cavallo tra Siria e Iraq. A partire da quel momento quasi quotidianamente sono arrivate notizie di massacri e violenze dal Medio Oriente, al punto che l’Isis è diventato un vero e proprio spauracchio e l’emblema del terrore. Ricorderete tutti i video dei cittadini americani sgozzati in diretta Tv o le notizie di donne rapite e costrette a sposare membri del Califfato, ricorderete tutti il dramma di Kobane, le esecuzioni di massa dei soldati iracheni nell’estate del 2014 e lo sgomento del mondo di fronte agli attentati dello Stato Islamico in Nord Africa e in Europa. Nel giugno del 2015 anche Rai News ripercorreva le tappe dell’affermazione del Califfato, ricordando come l’esistenza dello Stato Islamico abbia ridisegnato i confini del Nord Africa ridisegnati da inglesi e francesi all’indomani del crollo dell’Impero Ottomano. Ma leggiamo direttamente quanto scritto proprio da Rai News: “Un crescendo di stragi Poco dopo la proclamazione di al-Baghdadi, i miliziani neri si macchieranno di un vero e proprio “genocidio” nei confronti della minoranza irachena degli yazidi con uccisioni, torture, stupri, schiavitù sessuale e uso di bambini soldato. Il 19 agosto arriverà anche la prima vittima occidentale: il giornalista americano James Foley, barbaramente decapitato in Siria non prima di essere costretto ad indossare una tunica arancione (come i prigionieri di Guantanamo) ed essere il protagonista di un videomessaggio diretto ai governi occidentali“.

E poi ancora: “A Foley seguiranno altre 8 vittime tutte condannate alla stessa orribile fine. I miliziani dell’Isis dimostreranno sempre più le proprie “doti comunicative” girando video agghiaccianti con cui daranno notizia al mondo, attraverso la Rete e soprattutto attraverso i social network, dei loro efferrati crimini. L’inizio del marketing del terrore. In questi dodici mesi le promesse di seminare il terrore in tutto l’Occidente si sono susseguite con l’obiettivo di estendere i confini del “Califfato” per raggiungere la Mecca, il Cairo, il Marocco: in pratica tutti gli Stati che affacciano sul Mediterraneo, per poi puntare anche a Roma“. Eh si perchè il Califfo aveva minacciato anche Roma appunto, ma in molti evidentemente se lo dimenticano quando attaccano la Russia, accusata di favorire Assad bombardando l’Isis in Siria. Sempre Rai News ricordava candidamente come l’Isis abbia ucciso in pochi mesi migliaia di persone, probabilmente più di 15.000 in pochi mesi, ma proprio Rai News ammise: “Il timore è che i numeri del massacro compiuto quotidianamente dai “soldati di Dio” sia però molto più alto: potrebbero esserci centinaia di fosse comuni ancora non scoperte.  L’economia del terrore I finanziamenti per questa politica del terrore arrivano da una serie di attività illecite come il traffico d’armi, la vendita del petrolio sul mercato nero, il traffico di esseri umani e opere d’arte; e anche quello della droga che pare abbia già fruttato al “Califfato” circa 40 miliardi di dollari“.

Avete letto bene, dunque proprio la stampa occidentale presentava lo Stato Islamico come il male assoluto, e infatti non era sulla base di questo che nacque la presunta coalizione anti-Isis a guida americana? E dunque con che faccia quegli stessi che promettevano di sconfiggere lo Stato Islamico oggi accusano la Russia di essere passata alle vie di fatto? E soprattutto, non vi sembra che ora che la Russia sta seriamente bombardando l’Isis sembra quasi che lo Stato Islamico, agli stessi media, faccia molto meno paura? Anzi a giudicare dal nervosismo di Obama e altri sembra quasi che siano irritati che ci sia qualcuno che abbia deciso realmente di sconfiggere l’Isis, ancor più che dopo nemmeno tre giorni di raid proprio Mosca sembra aver inferto più danni allo Stato Islamico di quanto non abbia fatto la presunta coalizione anti-Isis in un anno…casualità?

@GracchusBabeuf

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