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venerdì , 28 luglio 2017
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Madrid risponde ad Atene, assediato il Parlamento. Ma la polizia usa il manganello

Come promesso gli indignados hanno preso d’assedio il Parlamento iberico a Madrid scatenando la reazione della polizia che ha caricato in modo pesante i manifestanti ferendone parecchie decine. I governi continuano a tagliare condannando i giovani a un presente di stenti, e rispondono alle proteste con il manganello…

Lo avevano promesso gli indignados spagnoli, avrebbero circondato il Parlamento per urlare la propria rabbia di fronte al mondo interno, e così hanno fatto. Solo che è arrivata anche la reazione della polizia iberica che ha caricato con veemenza, ferendo diverse decine di ragazzi. Ma non è stata una serata di passione solamente a Madrid, anche a Siviglia, nel cuore dell’Andalusia, migliaia di manifestanti convocati dal Sindacato Andaluso dei Lavoratori e dalla sinistra radicale  hanno cercato senza successo di occupare il Parlamento regionale per consegnare ai deputati una petizione che chiedeva l’istituzione di un salario sociale. A Madrid erano migliaia i giovani e i cittadini che si sono affollati nelle strade, colorati ma arrabbiati e decisi ad andare effettivamente proprio davanti al Parlamento. Quando qualcuno ha  cercato di rompere il cordone di polizia a protezione del Parlamento ecco che sono arrivate le cariche della Guardia Civil, violente, e spietate.Secondo i giornalisti sul campo, le forze di sicurezza antisommossa hanno usato anche proiettili di gomma di disperdere i migliaia di dimostranti davanti al palazzo.

La protesta si era svolta senza incidenti nelle prime ore del pomeriggio. Poi, intorno alle 19,00, le cariche della polizia quando da Plaza Neptuno alcuni manifestanti si sono sganciati e hanno cominciato a lanciare oggetti contro le recinzioni che sbarravano il passaggio verso la Camera, nel frattempo riunita in sessione plenaria. Verso sera, mentre i poliziotti inseguivano i manifestanti per le strade senza riguardo nemmeno per giornalisti e anziani, a Madrid ha cominciato a piovere. I manifestanti hanno cominciato quindi a cantare “Non è la pioggia ma è Madrid che sta piangendo” e hanno deciso di continuare le mobilitazioni a oltranza. Dal conto loro invece i politici vanno avanti, spaventati forse ma completamente indifferenti alle sofferenze di un popolo, quello spagnolo, piagato dalla disoccupazione e dall’assenza di speranza. Proprio come in piazza Syntagma ad Atene il popolo spagnolo ha voluto lanciare un messaggio a Madrid, ma anche alla Troika. Peccato però che alla finanza internazionale, alla Troika, alla Bce, importi poco o nulla del destino di ogni singolo ragazzo spagnolo, greco, italiano, portoghese; ciò che conta, l’unica cosa che conta nel capitalismo, sono i conti. Le persone, beh, quelle si possono sacrificare, manganellare, affamare. Poi tanto ci penserà la paura, come in Grecia, a far compattare la popolazione sulle forze prone all’austerity e alla visione neoliberista imperante. Un sistema sbagliato, opprimente, ormai in crisi, viene tenuto in piedi sulle spalle di milioni di giovani e lavoratori, e difeso con le baionette delle forze dell’ordine.  E dato che le cose nei prossimi mesi peggioreranno, non resta che aspettare prima che l’esasperazione della gente esploda nuovamente. Così i media magari oscureranno quanto successo a Madrid, così come hanno fatto con quanto successo a Lisbona nei giorni scorsi, quando migliaia di giovani hanno deciso di scendere in piazza, anche loro contro la Troika, anche loro contro il governo. Per quanto ancora la popolazione europea accetterà le inique leggi imposte da organi sovranazionali fuori controllo? E soprattutto, rimanere nell’Euro a queste condizioni sarebbe davvero peggio di uscirne? e per chi? Presto la classe politica europea dovrà rispondere a queste domande, e soprattutto dovrà ricordare quanto possa essere pericoloso ignorare la rabbia dei propri cittadini…

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Nessun commento

  1. Post interessante ;)

    Tra l’altro ho provato a chiedermi a proposito di rivoluzioni, crisi e I-Phone…quale fosse il senso di tutto…

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2012/09/28/palomar-2012-odissea-nellitalia-del-caffe-espresso/
    ;)

    Un saluto da Vongole & Merluzzi

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