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mercoledì , 18 ottobre 2017
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Malati di Sla, l’ultima vergogna del governo dei tecnici

Il governo continua a far pagare la crisi ai più deboli. Ora è la volta della protesta dei malati di Sla contro i tagli del governo, proteste che riprenderanno con azioni eclatanti se il governo non farà marcia indietro.

Malati di Sla, e non solo, sul piede di guerra dopo i tagli annunciati dal governo. Si parla del  trasferimento, stabilito dalla spending review, di 658 milioni per il 2013 destinati ai disabili gravi nel fondo gestito dalla Presidenza del Consiglio per finanziare attività non meglio identificate rientranti in aree come scuola, famiglia e sociale. I malati rivogliono indietro i loro fondi, o almeno parte di essi. Il Comitato 16 Novembre, ovvero l’associazione di malati di Sla che la scorsa settimana avevano organizzato proteste contro Monti, hanno annunciato che aspetteranno fino il 20 novembre, poi inizieranno a mettere in campo azioni eclatanti ed estreme di protesta. Il ministro della Salute Renato Balduzzi, e quello del Welfare, Elsa Fornero, hanno dato diverse rassicurazioni a riguardo, ma i malati non sono disposti a credere sulla parola, e rimangono sul piede di guerra. Balduzzi e Fornero hanno chiesto al Comitato 20 giorni di tempo per produrre atti. E il Comitato si è detto “certo dell’impegno dei Ministri, che hanno piena fiducia”; ma fin quando non ci saranno dati certi, permane la preoccupazione, anche perchè sulla base delle notizie provenienti dall’ultimo Consiglio dei Minsitri, c’è ben poco da essere speranzosi dato che Balduzzi e Fornero avrebbero sì presentato le richieste dei malati, ma avrebbero ricevuto risposta negativa da Monti e dal ministro dell’Economia Vittorio Grilli.

La posizione dei Ministri è semplice”, spiegava la nota del Comitato dopo l’incontro del 31 ottobre scorso con Balduzzi e Fornero. Lo stesso articolo della spending review (art. 23, comma 8) stabilisce che quei 658 milioni debbano essere utilizzati “in via prevalente per l’incremento della dotazione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, finalizzato al finanziamento dell’assistenza domiciliare prioritariamente nei confronti delle persone gravemente non autosufficienti, inclusi i malati di sclerosi laterale amiotrofica”. “In italiano prevalente di 658 è almeno 330, si evince che saranno stanziati 350 milioni”. Il compito di Fornero e Balduzzi sarebbe dunque quello di convincere il Governo ad emendare il disegno di legge di Stabilità prevedendo che 350 milioni dei 900 del Fondo cosiddetto “Catricalà” sono per la non autosufficienza.Non resta che aspettare il 20 novembre per sapere se Balduzzi e Fornero riusciranno a convincere Monti e Grilli di questo, se non ci riusciranno i malati di Sla protesteranno nuovamente, portando questo problema scandaloso sotto gli occhi di tutti. Anche dalla politica comunque sono arrivate testimonianze di supporto nei confronti dei malati: “Il taglio di 658 milioni di euro destinati ai disabili gravi per il 2013 ci fa vergognare davanti al mondo, e dimostra quanto poco vengano tenuti in considerazione i diritti dei cittadini in difficoltà“, ha detto Oliviero Diliberto dei Comunisti Italiani, “La protesta organizzata dai malati di Sla contro i tagli del governo Monti dimostra una straordinaria dignità: come sempre i costi della crisi vengono scaricati sui più deboli“, ha aggiunto, “Si fermi questa vergogna, e se si vuole risparmiare si inizi con far pagare di più ai redditi più alti e a tagliare le spese inutili, a partire dai miliardi spesi per acquistare i cacciabombardieri.”

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