Mali. La guerra del silenzio | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Mali. La guerra del silenzio

Continuano le operazioni di guerra in Mali ormai da giorni senza che i tg e i media offrano immagini e notizie aggiornate su quanto succede. Ai reporter infatti viene impedito l’accesso alle zone di guerra.

francia-all-attacco-del-mali-3

Cosa succede in Mali? Ciò che sappiamo ci viene detto unicamente dalle fonti delle autorità e militari, quindi non vi è alcuna certezza che corrisponda a quanto effettivamente succede nel paese africano. Una guerra, quella del Mali, fin qui senza bilanci, senza immagini, senza aggiornamenti dal fronte. Ai reporter francesi arrivati sul posto per documentare la guerra contro i gruppi jihadisti nel nord infatti, viene impedito sistematicamente di accedere alle zone di guerra..

E’ il caso ad esempio del giornalista Jean-Paul Mari, che lavora presso il quotidiano Neuvel Observateur, che ha raccontato come tutti i reporter che tentino di risalire verso nord, verso le linee del fronte, vengano fermati ai posti di blocco di polizia e militari e fatti ritornare indietro per “motivi di sicurezza”. Alcuni reporter francesi  che lavorano per France24 sono addirittura stati fatti tornare indietro dalla cittadina di Sèvarè, scatenando così le proteste di Reporter senza frontiere. Ma davvero ai reporter viene impedito di fare il loro lavoro unicamente per questioni di sicurezza? Oppure si teme che possano effettuare scatti che testimonino quello che sta effettivamente accadendo in Mali? Ad esempio sta facendo scalpore, nelle ultime ore, una fotografia effettuata dall’Agenzia France Presse che ritrae un soldato francese a Nuono con il volto coperto da un foulard con un disegno a forma di teschio, tipico del videogioco di guerra “Call of Duty”. L’immagine ha messo in imbarazzo lo stato maggiore di Parigi, costretto a condannare l’atteggiamento del soldato che, una volta identificato, potrebbe essere sanzionato. Nei fatti però non si sa nulla di quello che accade sul campo, e anche il numero di vittime e feriti viene filtrato dalle autorità militari, sicchè diventa difficile capire l’andamento delle operazioni belliche. In molti accusano Parigi di stare effettuando bombardamenti a tappeto e indiscriminati sulle zone occupate dai jihadisti, e visto e considerato che nell’area vivono ancora molti civili, il rischio di un loro coinvolgimento è purtroppo molto alto. Intanto i raid francesi avrebbero raggiunto nelle scorse ore la città di Timboctu, roccaforte dei jihadisti nel nord, dove sarebbe stata bombardata la residenza estiva costruita per Muammar Gheddafi, oggi adibita  quartier generale delle milizie islamiche locali.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top