Mani Pulite. De Michelis: "La Cia coprì l’apertura del Conto Protezione per il finanziamento illecito al Psi" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Mani Pulite. De Michelis: “La Cia coprì l’apertura del Conto Protezione per il finanziamento illecito al Psi”

De Michelis ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Stampa con cui ha chiarito i legami oscuri tra Usa e Mani Pulite. Secondo l’ex ministro la Cia avrebbe coperto l’apertura del Conto Protezione per il finanziamento illecito del Psi.

Erano altri tempi, e c’era il comunismo da combattere, con ogni mezzo lecito e illecito. Questo almeno è quello che ha rivelato l’ex ministro socialista De Michelis nel corso di una intervista alla Stampa: “La Cia coprì l’apertura del Conto Protezione per il finanziamento illecito al Psi. Sapeva tutto. Il giorno dopo il disfacimento dell’impero comunista, la Cia ha preso e se n’è andata lasciandoci con il cerino in mano. Se ne andò perché l’Italia non aveva più un ruolo geopolitico e non c’era più da garantire l’equilibrio di Yalta. Da noi prevalse l’Fbi, interessata ad evitare che la mafia prendesse troppa forza”.  Proprio la “Stampa” nei giorni scorsi  ha pubblicato una intervista postuma dell’ex ambasciatore Usa Reginald Bartholemew e un colloquio con l’ex console Usa a Milano Peter Semler . De Michelis a questo riguardo ha dichiarato di non essere assolutamente sorpreso dalle parole di Bartholomew e Semler: “Mi è sempre stato chiarissimo che l’inchiesta si è basata in gran parte sulla carcerazione preventiva come mezzo per ottenere confessioni, e ho sempre attribuito all’operazione Mani pulite una valenza essenzialmente politica”. De Michelis ha quindi sottolineato come non tutti i partiti con Mani Pulite abbiano avuto lo stesso trattamento: “Quello che voglio dire è che Bartholomew, e naturalmente mi spiace sia morto, quando si lamenta di certi sistemi degli inquirenti si lava la coscienza: lui e il suo Paese avevano preso atto che la vecchia classe politica non c’era o non serviva più, e cominciò a dialogare con altri. Il gruppo dell’ex Pci doveva servire per vent’anni”. Infine anche uno strale rivolto all’ex magistrato Antonio Di Pietro: “Dovreste chiedergli la natura dei suoi viaggi in America. Dovreste chiedergli di che cosa si parlò, che cosa avevano in testa gli americani in quegli anni, perché fu invitato dal Dipartimento di Stato. E mi domando per quale ragione oggi torni fuori la trattativa  perchè, è la mia sensazione, il disegno americano di impostare la Seconda repubblica è sostanzialmente fallito, e perchè la magistratura è oggi frazionata su varie posizioni. E’ un altro equilibrio che si rompe“. Insomma i nodi vengono al pettine, anche se non sempre si traggono le debite conseguenze.

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