Marciare scalzi non fermerà le guerreTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Marciare scalzi non fermerà le guerre

Un successo la cosiddetta “Marcia delle donne e degli uomini scalzi” che ha riempito le piazze delle città italiane con manifestanti che chiedevano con forza la certezza di corridoi umanitari per le vittime delle guerre, accoglienza per tutti e la chiusura dei luoghi di concentrazione dei migranti. Tutti obiettivi che noi condividiamo, tuttavia continuiamo purtroppo a constatare come tali manifestazioni per la pace se non mettono in discussione il sistema che ingenera le ingiustizie finiscono per diventare inutili. 

Intendiamoci, sicuramente chi ha impiegato qualche ora del suo tempo per marciare nelle città italiane a piedi nudi per sensibilizzare la gente sul tema dei migranti ha tutta la nostra stima. Riteniamo però che non sia molto utile proprio per la causa nobile della pace scrivere un articolo di elogi e basta, per questo forse quello che scriveremo non piacerà a molti ma, se permettete, anche noi siamo stanchi di vedere delle mobilitazioni contro la guerra gestite in modo univoco e che finiscono unicamente per far leva sul sentimento della solidarietà senza prendere in esame quali sono i motivi strategici ed economici che spingono i governi occidentali a seminare guerra e distruzione nel mondo. Tutti vedendo le immagini di ragazzi e ragazze scalzi che chiedono pace, certezza dei corridoi umanitari e accoglienza avranno trovato tali rivendicazioni come giuste, ed è già qualcosa, ma poi? Al giorno successivo ecco che altri migliaia di poveretti continueranno zaino in spalla a cercare di fuggire dalla guerra o dalla “democrazia” dato che molti fuggono da paesi considerati dall’Occidente come democratici. Tutti a piedi nudi dunque, l’ennesimo rito collettivo che però non si capisce se serve più a socializzare o a effettuare una lotta politica che dovrà essere senza quartiere se vorrà essere incisiva. Per intenderci non stiamo certo criticando i ragazzi e gli studenti che giustamente partecipano a queste manifestazioni  perchè ci credono, noi stiamo parlando di quel carrozzone di intellettuali e personalità sempre pronta a salire sul carro delle proteste di piazza, meno a tenere un comportamento politico coerente e conseguente. Come può infatti Vendola presentarsi a piedi nudi alla manifestazione per chiedere la fine della guerra e poi aver definito giusta la guerra contro Gheddafi e Assad che sta provocando proprio queste migrazioni di massa? Niki Vendola ebbe a dichiarare le seguenti cose qualche mese fa: “ L’attenzione non va spostata sui profughi. In questo momento il tema è il vento di libertà che sta soffiando e come contribuiamo a cacciare i dittatori dal Mediterraneo“. Avete capito? oggi a piedi nudi a chiedere dignità per i migranti, ieri quando i voti si prendevano andando contro i dittatori, eccolo pronto a mettersi l’elmetto. E fin quando queste iniziative per la pace penseranno solo a ripulire la coscienza di chi vi partecipa, forse dopotutto avranno ragione quelli che dicono che forse è meno ipocrita non fare assolutamente nulla.

Gracchus Babeuf

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