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mercoledì , 18 ottobre 2017
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Marea Nera sull’Europa

Dalla Francia al Regno Unito avanza l’estrema destra ma l’Unione Europea tiene con i buoni risultati del Spd in Germania e del Pd in Italia. Tsipras vince in Grecia e la sinistra fa bene anche in Spagna, ma con i nazionalismi che trionfano nel cuore dell’Europa si aprono prospettive inquietanti per il futuro.

Terremoto in Europa, peraltro ampiamente annunciato, con l’estrema destra antieuropeista che avanza dalla Francia fino alla Gran Bretagna. Un trionfo annunciato quello di Marine le Pen a Parigi e di Nigel Farage in Gran Bretagna, rispettivamente alla guida del Front National e dell’Ukip, tuttavia la loro vittoria cambia inevitabilmente gli equilibri europei disegnando un’Europa settentrionale e centrale che vira decisamente verso destra. Al contrario l’Europa del Sud sembra dare cenni di risveglio, almeno da Atene, dove Alexis Tsipras con Syriza ha vinto le elezioni confermandosi il primo partito con il 26,8% contro il 22,8% (dati provvisori) di Nea Demokratia. Intorno al 10% i neonazisti di Alba Dorata mentre i comunisti del Kke avrebbero conseguito un lusinghiero 6%. Anche in Spagna la sinistra ha dato cenni di ripresa: a Madrid ha vinto il centrodestra del Partido Popular di Rajoy ma con “solo” il 26%, incalzati dai socialisti del Psoe al 23%. Sorprende il risultato di Izquierda Unida, vicino al 10%, e sorprendente anche il successo di “Podemos” il partito degli “indignados” che guadagnerebbe cinque seggi alla prima partecipazione elettorale. Insomma una Europa divisa tra Nord-Sud, una divisione approfonditesi con le vittorie di Le Pen e Farage .Proprio Farage infatti incalza da destra David Cameron, ma nel complesso l’impalcatura europea sembra essere uscita meglio del previsto dal terremoto elettorale. E in Germania? A Berlino esulta ancora una volta la Merkel che però non possono stare tranquilli dal momento che i socialdemocratici hanno recuperato ben 7 punti percentuali e possono portare avanti Martin Schulz. La vera novità tedesca però sono gli antieuropeisti di Alternative fuer Deutschland che hanno raccolto il 7%, poco meno del 7,5% della sinistra della Linke. In Irlanda  il partito Sinn Fein avrebbe ottenuto uno storico 17%, un +7% rispetto alle ultime politiche, mentre sarebbero in testa gli Indipendenti con il 27%, seguiti dal Fine Gael di centro destra. Insomma, una Europa che ha un ventre nero che si nutre dell’Austerity, della paura nei confronti dell’immigrazione e della globalizzazione, spettri di una Europa che qualcuno, troppo ottimista, pensava che non potesse ritornare, spettri di una Europa che fanno ancora più paura quando si guarda alla posizione dei paesi Ue nei confronti di quanto accade in Ucraina, vedi Odessa. Insomma, per l’Europa è notte fonda.

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