Marino ritira le dimissioni. Uno schiaffo a Renzi e alle destre?Tribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Marino ritira le dimissioni. Uno schiaffo a Renzi?

Ignazio Marino ha reso noto di aver ritirato le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre e spetterà quindi al Consiglio scegliere se mandarlo o meno a casa.  I consiglieri del Pd ora si dimetteranno in massa e intanto il vicesindaco Causi e l’assessore ai Trasporti Esposito hanno ufficializzato le loro dimissioni. Marino lancia quindi la sua sfida personale al Pd e a Renzi.

Ignazio Marino ci ha ripensato e la notizia del suo ripensamento sta scatenando un vero e proprio terremoto politico. Il sindaco di Roma ha quindi firmato la lettera con la quale ha materialmente ritirato le dimissioni presentate il 12 ottobre, mettendo così nei guai tutti quelli che avevano dato per scontato il fatto che si fosse messo da parte. Del resto in molti iniziavano a immaginare che Marino avrebbe alla fine sorpreso tutti ritirando le dimissioni, ma il fatto ha comunque destato scalpore. Un Marino battagliero, consapevole che esistono anche molti cittadini che, dopo averlo votato, vorrebbero che lui continuasse il suo mandato, una sorta di cittadinanza silenziosa che evidentemente non si beve la versione renziana e delle destre che vede in lui una sorta di capro espiatorio a cui addossare ogni singolo malfunzionamento della città.

Marino ha detto di essere pronto a confrontarsi con la maggioranza ma ora è chiaro che la sua sorte verrà decisa dal Consiglio, e quello che si può dire con certezza è che tutti i consiglieri comunali del Pd si dimetteranno dal loro incarico proprio come annunciato da Matteo Orfini. Marino sfida dunque il Pd? Intanto c’è stato un fuggi fuggi generale dalla giunta con il vicesindaco Causi e l’assessore ai Trasporti Esposito che hanno formalizzato le loro dimissioni che vanno ad aggiungersi a quelle dell’assessore al Turismo di Liegro. Potrebbero mollare ben presto anche l’assessore alla Legalità Sabella e quello alla Cultura Marinelli. Ci sarà ora una gara di numeri con il Consiglio comunale che ha bisogno delle dimissioni di almeno 25 consiglieri, e dato che 19 sono del Pd ci sarà bisogno dei consiglieri dell’opposizione, ovvero quelli di Pdl, Centro Democratico, e magari quelli di Fratelli d’Italia, l’ex sindaco Alemanno e Pomarici di “Noi con Salvini”, mostrando così anche plasticamente quali forze politiche sono contrarie a Marino sindaco.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top