Massacro a Gaza: Israele rade al suolo il quartiere di SajayaTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Massacro a Gaza: Israele rade al suolo il quartiere di Sajaya

Dopo una domenica di sangue che ha fatto oltre cento morti tra i palestinesi, quasi tutti civili, il quartiere di Sajaya in poche parole non esiste più dopo l’attacco di Israele. Si tratta di un massacro senza fine che finora ha già causato 500 vittime tra i palestinesi mentre solo ieri sono stati uccisi 13 soldati israeliani. 

I bombardamenti di domenica su Gaza City verranno ricordati a lungo e sicuramente non in modo piacevole dagli abitanti della Striscia. In una sola giornata gli israeliani hanno letteralmente bombardato Gaza City radendo al suolo il popoloso e popolare quartiere di Sajaya. Si tratta di un bilancio drammatico di oltre centoventi morti in un solo giorno, tra cui 17 bambini, un vero e proprio orrore che ha lasciato di stucco anche la comunità internazionale, incapace di fermare la furia di Israele. Dopo due settimane di operazioni militari contro Gaza, le vittime hanno superato quota 500, e Israele non sembra volersi fermare. Solo ieri hanno trovato la morte anche 13 soldati israeliani che vanno a portare a 18 le vittime israeliane, tra cui due soldati israelo-americani. Come se non bastasse questa mattina gli aerei israeliani sono tornati a martellare obiettivi nella Striscia e un razzo ha ucciso nove persone tra cui sette bambini a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, le ennesime vittime innocenti di una guerra insensata. In questo contesto i quotidiani occidentali continuano a porre l’accento sulle azioni di Hamas, come a voler in qualche modo giustificare la reazione inusitata di Tel Aviv. Netanyahu dal conto suo accusa Hamas di usare scudi umani per proteggere civili e si difende sostenendo che Israele è stato costretto a prender parte a questa guerra, ma di fronte alle immagini di un intero quartiere raso al suolo rimane poco da dire e diventa difficile sostenere di essere sotto assedio quando i propri aerei bombardano a tappeto. Il quartiere di Sajaya ora non esiste semplicemente più con centinaia di residenti che sono fuggiti per mettersi in salvo. Nei giorni scorsi l’esercito israeliano aveva invitato la popolazione ad andarsene, e ora sono già 81mila gli sfollati secondo fonti Onu.

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