Medio Oriente. I morti sono oltre mille, e ora si cerca una tregua incondizionataTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Medio Oriente. I morti sono oltre mille, e ora si cerca una tregua incondizionata

Medio Oriente. I morti sono oltre mille, e ora si cerca una tregua incondizionata

Dopo la prima notte di relativa tranquillità a Gaza ora si cerca disperatamente di arrivare a una tregua con l’Onu che ha chiesto un cessate il fuoco incondizionato. Anche gli Usa avrebbero chiesto a Tel Aviv di accettare la tregua, ma per il momento una soluzione sembra essere ancora lontana.

Una notte relativamente tranquilla quella appena trascorsa a Gaza dopo oltre due settimana di bombardamenti che hanno ucciso più di mille persone, distrutto diversi quartieri e ferito altre centinaia di palestinesi. Una notte di tregua effimera perchè i venti della guerra spirano ancora fortissimo su tutto il Medio Oriente. Si muove la diplomazia internazionale nel disperato tentativo di porre fine a delle violenze che finora sono costate la vita soprattutto a civili innocenti, scuotendo la coscienza del mondo che si trova impotente di fronte a tutta questa violenza. Nella notte il Consiglio di sicurezza Onu ha voluto adottare una dichiarazione congiunta con la quale si chiede un cessate il fuoco umanitario immediato e senza condizioni a Gaza. I 15 paesi membri si sono riuniti a New York e hanno esortato Israele e Hamas a far applicare pienamente la tregua per tutta la durata della festa musulmana dell’Eid al Fitr (la fine del Ramadan) ed oltre. Difficilmente ciò avverrà, con il Consiglio di sicurezza che ha anche chiesto il pieno rispetto del diritto umanitario internazionale per la protezione dei civili, ma è chiaro che tutto questo resterà lettera morta. Del resto proprio l’Onu ha sottolineato l’importanza e la necessità di “fornire immediatamente assistenza umanitaria alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, anche aumentando i contributi all’Agenzia delle Nazioni unite per il soccorso e l’occupazione (Unrwa)“, tutto questo all’indomani del barbaro e sanguinoso bombardamento di una scuola Onu proprio a Gaza. Non solo, il Consiglio ha anche ricordato che “le strutture civili e umanitarie, comprese quelle delle Nazioni unite, devono essere rispettate e protette e invita tutte le parti ad agire secondo questo principio“, ma cosa succede se Israele ignora queste disposizioni? Un bel nulla. Obama in persona avrebbe chiesto a Netanyahu di accettare un cessate il fuoco umanitario immediato e incondizionato, proprio dopo che il governo israeliano aveva respinto una precedente proposta del segretario di Stato Kerry per la tregua. Secondo alcuni analisti questo significa che persino gli Stati Uniti starebbero premendo sul freno dopo le azioni militari di Israele, ma la sensazione è che nessuno sia in grado di impedire a Tel Aviv di andare oltre. 

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