Medio Oriente. La Russia può davvero sconfiggere l'IsisTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Medio Oriente. La Russia può davvero sconfiggere l’Isis

Con la decisione di Mosca di scendere in campo in prima fila in Siria dalla parte di Assad contro lo Stato Islamico si presenta per la prima volta la reale possibilità di una sconfitta sul campo dei jihadisti armati. Ecco perchè la Francia ha deciso di lanciare raid contro l’Isis in queste ore, ed ecco perchè in tanti stanno aprendo ad Assad dopo anni in cui ne chiedevano le dimissioni immediate. 

C’è un motivo se dopo mesi e mesi di inazione oggi l’Occidente torna all’improvviso a occuparsi di quello che sta succedendo in Siria. Tutto è cambiato agli inizi di settembre, quando cioè Putin ha deciso di supportare attivamente il governo di Assad inviando armi, mezzi e uomini in Siria per combattere lo Stato Islamico e altri gruppi jihadisti come Al-Nusra. Una rivoluzione copernicana nella lotta all’Isis dal momento che finora la coalizione anti-Isis gestita dall’Occidente e dalla Nato non è riuscita in alcun modo a fermare l’avanzata del Califfo in quanto priva di credibili forze di terra in grado di opporsi ai miliziani jihadisti. Del resto secondo Usa e soci Assad ed Hezbollah non rappresentano degli alleati contro l’Isis, eppure sono le uniche due forze organizzate che stanno realmente combattendo via terra contro le truppe del Califfo. La proposta della Russia appare invece molto credibile in quanto Putin sostiene di voler supportare Assad contro i jihadisti e in questo modo, grazie all’appoggio della Russia, sembra realmente possibile sconfiggere le forze del Califfato. Non a caso non appena i russi sono arrivati in Siria diversi paesi come Turchia e Germania, fino a poco prima decisi a volere la testa di Assad, hanno subito aperto a un coinvolgimento del presidente siriano in una fase di transizione per porre fine alla guerra. Una vittoria diplomatica della Russia che,  sporcandosi le mani, ha mostrato di essere in grado di gestire la patata bollente Isis a differenza degli Usa e di altri paesi che non hanno fattivamente prodotto soluzioni credibili al conflitto. Ecco spiegato perchè la Francia ha subito accelerato il suo coinvolgimento cominciando a colpire autonomamente obiettivi dell’Isis, la sensazione è che tutti ora abbiano fretta di sedersi al tavolo per partecipare alla sconfitta dello Stato Islamico proprio ora che qualcuno vuole realmente combatterlo: la Russia. La tattica della Russia infatti sembra non lasciare scampo nè possibilità all’Isis e agli altri movimenti jihadisti in quanto viene portata avanti non solo assieme a chi è presente sul terreno: Assad, ma anche con Teheran che ha tutto l’interesse a conservare il potere di Damasco per tutelare i propri interessi. La visita di Netanyahu a Mosca poi, sembra avere avuto il significato di “via libera” per le manovre russe di annientamento dell’Isis. Insomma l’Occidente non ha saputo per quattro anni trovare una soluzione alle bande criminali jihadiste che hanno distrutto la Siria e la Libia mentre la Russia sembra avere in poco tempo deciso di porvi fine. Inoltre la Russia ha aperto tavoli di alleanza e cooperazione militare anche con l’Iraq, di conseguenza Baghdad sta paradossalmente ricevendo maggiori aiuti proprio da Teheran e Mosca piuttosto che da Washington, e la sensazione è che in questa guerra l’Occidente si sia giocato ogni residua stilla di credibilità.

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