Medio Oriente. La Siria ha rotto "le uova nel paniere"Tribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Medio Oriente. La Siria ha rotto “le uova nel paniere”

Cosa succede in Medio Oriente? In Egitto si sprofonda nella guerra civile e in Turchia un mese fa in piazza Taksim la polizia reprimeva i manifestanti senza pietà. Che sia tutto collegato, in qualche modo, alla Siria? 

Cosa sta succedendo nel Medio Oriente? Che quello che sta accadendo in Egitto e che è accaduto in Turchia sia in qualche modo collegato a quanto successo in Siria negli ultimi tre anni? Noi pensiamo di sì. In Siria da tre anni si combatte una guerra civile che è anche una guerra per procura (Turchia, Usa, Occidente, Arabia Saudita e Qatar da una parte, Russia, Hezbollah e Iran dall’altra), e una guerra tra “laici” e “islamici”. In piccolo insomma si sperimentano contrasti e schieramenti che ora stanno interessando anche il resto del mondo arabo. Basti pensare in Egitto, dove si sta scivolando verso una guerra civile tra laici e religiosi sulla falsariga di quello che è successo in Siria. Qualsiasi fossero i progetti di chi ha fomentato la guerra civile in Siria però, è per certi versi fallito. Assad non è caduto come Gheddafi, Ben Ali e Mubarak, è riuscito a compattare dietro di sè l’esercito, la polizia, e consistenti segmenti della società siriana, riuscendo quindi prima a resistere al terrorismo, e poi a rilanciare una controffensiva a tutto piano che ha consentito a Damasco di prendere in mano l’iniziativa.  Il fatto che la Siria abbia resistito ha per certi versi rotto “le uova nel paniere”, rovinando il piano di eliminazione sistematica di “regimi laici”. La vittoria di Damasco fino a questo momento e la resistenza siriana all’aggressione imperialista avrebbero quindi scatenato una vera e propria reazione a catena: prima il conflitto in Turchia (in prima fila contro Damasco), poi le dimissioni dell’ Emiro del Quatar (paese finanziatore dell’aggressione alla Libia e alla Siria), e ora la Rivoluzione contro i Fratelli Musulmani. Ma come ha fatto la Siria a non venire spazzata via dai bombardamenti a tappeto della Nato? Semplice, grazie al veto di Russia e Cina, che hanno impedito che il piano dell’Occidente si compisse come accaduto in Libia, Iraq e Serbia. La Siria rischia quindi di essere ricordata come una sorta di punto di non ritorno per l’imperialismo aggressivo che voleva allungare le sue mani su tutto il mondo arabo. Damasco non doveva reggere, ma ha retto, e ora le conseguenza di questa resistenza potrebbero essere incontrollabili.

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