Medio Oriente. La Turchia lavora per destabilizzare la regioneTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Medio Oriente. La Turchia lavora per destabilizzare la regione

La decisione della Turchia di dispiegare 25 carri armati e centinaia di soldati nel Nord dell’Iraq rischia solo di gettare ulteriore benzina nel fuoco alimentando conflitti e soprattutto la preoccupazione di altri paesi nella regione. 

Quando Ankara nei giorni scorsi ha inviato 25 carri armati e un numero imprecisato di uomini nel Nord dell’Iraq il governo di Baghdad ha comprensibilmente inoltrato le proprie proteste. La Turchia ha fatto sapere di non inviare altre unità ma nel frattempo quelle già inviate in Iraq rimarranno in loco, con buona pace della collaborazione tra stati contro il terrorismo e l’Isis. La decisione turca infatti rischia di alimentare rinnovate tensioni in tutto il Medio Oriente, e di far precipitare i rapporti con l’Iraq e la Siria, già peraltro ai minimi termini per via delle continue violazioni degli spazi aerei e dei confini da parte della Turchia. Del resto, come ricorda il quotidiano russo Sputnik, già in passato l’esercito turco aveva commesso diverse violazioni del territorio iracheno. Inutile dire che le proteste formali di Baghdad non hanno sortito alcun effetto anche perchè Ankara gode dell’appoggio incondizionato degli Stati Uniti, che evidentemente utilizzano la Turchia in chiave antirussa e anti-iraniana. Un gioco pericoloso però anche perchè la Turchia di Erdogan sembra sempre più simile a un paese autoritario e fuori controllo che persegue propri obiettivi di egemonia regionale più che di cooperazione con gli interessi dell’Occidente. Insomma, la sensazione è che i turchi non abbiano alcuna intenzione di fare passi indietro, anzi siano sul punto di favorire una escalation militare nel momento in cui i curdi dovessero venire interpretati come una minaccia per Ankara. Una situazione resa ancor più drammatica dalle frizioni tra Turchia e Russia circa l’abbattimento del Su-24 al confine tra Siria e Turchia da parte degli F-16 turchi. Quell’incidente ha rovinato i rapporti tra Russia e Turchia e il presidente russo Vladimir Putin ha pensato bene di attaccare pubblicamente Erdogan accusandolo di favorire l’ingresso del petrolio dell’Isis in Turchia.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top