Medio Oriente. Medici stranieri a Gaza: "ferite e ustioni mai viste" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Medio Oriente. Medici stranieri a Gaza: “ferite e ustioni mai viste”

Fanno venire i brividi le notizie che arrivano da Gaza e parlano di medici che hanno parlato i ferite e ustioni mai viste sui palestinesi. Intanto in Israele e Palestina sarebbe in aumento il sentimento di odio e risentimento reciproco.

 

La fonte è piuttosto attendibile, Adnkronos Salute, quindi la sensazione è che non siano inventate le notizie diffuse dai medici stranieri a Gaza, secondo cui sarebbero alle prese con una vera e propria emergenza umanitaria. “Fonti mediche a Gaza riferiscono di medici alle prese con ferite e ustioni mai viste nella loro carriera professionale“, lo ha detto all’Adnkronos Salute Foad Aodi, il presidente dell’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) e del Co-mai (Comunità del mondo arabo in Italia), in costante collegamento telefonico con il direttore generale della Mezzaluna rossa palestinese, Kalad Gjwda. In base alle informazioni da lui diramate la situazione sanitaria e umanitaria a Gaza sarebbe a dir poco drammatica: “Manca di tutto: sacche di sangue, farmaci, attrezzature mediche. Ma soprattutto, non c’è elettricità sufficiente per garantire gli interventi chirurgici. Ci sono numerosi bambini gravemente feriti in attesa di un’operazione“. Anche per questo motivo Aodi ha rilanciato l’appello ai paesi europei e arabi a inviare quanto prima medicinali e altre attrezzature.

Intanto è in netto aumento il reciproco sentimento di odio tra palestinesi e israeliani. Fortunatamente da entrambe le parti ci sono anche molti che vorrebbero solamente tornare in pace alle loro case e trovare una soluzione negoziata al conflitto, ma purtroppo ci sono anche coloro che vorrebbero portare il conflitto a un grado successivo. E’ il caso degli estremisti della Jihad islamica, che hanno promesso nuovi attentati suicidi nei prossimi giorni, ed è il caso degli israeliani oltranzisti che invece questa volta vorrebbero utilizzare la forza militare per mettere a tacere per sempre i palestinesi. Inutile dire che entrambe queste fazioni andrebbero combattute con ogni mezzo. Basti pensare che il quotidiano The Israel National News nelle sue pagine si augurava che la guerra a Gaza dovrebbe essere così terribile da indurre i gruppi terroristi a pensarci non due volte, ma cento, prima di lanciare ancora dei missili contro Israele. Nell’articolo anzi si auspicava che nelle operazioni militari vengano distrutte le infrastrutture, gli edifici pubblici e del governo: “Noi dobbiamo essere sicuri che Hamas spenderà diversi anni per ricostruire Gaza,così non attaccherà Israele“. Parole agghiaccianti che del resto trovano un perfetto riscontro in quanto era stato dichiarato pochi giorni prima: “L’obiettivo dell’operazione è quello di riportare Gaza al Medio Evo, solo allora Israele sarà tranquillo per i prossimi 40 anni” Ma non è finita qui, Gilad Sharon, figlio del Primo Ministro Ariel Sharon, in un editoriale pubblicato domenica sul Jerusalem Post aveva invocato un bombardamento su Gaza simile a quello effettuato dagli americani su Hiroshima nel 1945 con la bomba atomica. Agghiacciante poi un altro commento di un membro della Knesset (il parlamento israeliano) del partito di Unità Nazionale, il quale ha chiesto apertamente ai soldati israeliani di uccidere gli abitanti di Gaza senza pietà: “Non ci sono innocenti a Gaza” (Fonte: Hakol HaYehudi website.)

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